(AGENPARL) - Roma, 23 Giugno 2023 - L’attesa è finita, a Roma Nord arrivano finalmente i ‘pasadores de carne’ pronti a servire i tagli più pregiati con il tradizionale metodo del ‘rodizio’, che prevede grande attenzione ai diversi punti di cottura. L’idea nasce da cinque trentenni, giovanissimi imprenditori romani che dopo la sfida stravinta a Porto Rotondo hanno deciso di replicare lo stesso format – ma in grande stile – nella Capitale.
Dalla Costa Smeralda a via Flaminia, crocevia tra Corso Francia e il residenziale quartiere Fleming, ecco ‘Carnesa’.
La location è una nuova costruzione, ristrutturata e plasmata secondo gli ambienti ricostruiti da ‘Carnesa’, con piante, illuminazione calda e richiami sia al legno che al bambù, con il contrasto equilibrato tra moderno e primordiale che rende fluidi gli spazi. Circa 250 sedute distribuite su due piani, più un’area esterna delimitata da vetri e copertura con tetto apribile. Un locale ad alta sostenibilità ambientale, edificio nuovo con pannelli solari, vetri e cappotto termici. Grande cura nei dettagli e parcheggio a due passi dal ristorante con prima ora offerta dalla proprietà.
Il concept di ‘Carnesa’ incarna la tipica churrascaria brasiliana, s’inizia con un ricco buffet di antipasti con le tipicità sudamericane accompagnate a cocktail, interessante la Caipirinha preparata anche in varie declinazioni. E ancora, insalate, fritti e salumi all’italiana con prodotti di aziende locali, scelta mirata a valorizzare la filiera corta sinonimo di tracciamento dei prodotti e di materie prime fresche e stagionali.
Le carni, invece, rappresentano il cuore della proposta gastronomica. Preparati meticolosamente e serviti con maestria dai pasadores – a guidarli è il capo churrasco Martini, selezionatore di livello, tra i primi a portare in Italia la grigliata brasiliana – i tagli di Carnesa sono pregiati e di alta qualità. Dalla spada rovente ai piatti, diverse selezioni tra cui i bocconcini di pollo e di petto di tacchino con pancetta, le costine di maiale speziate alla brasiliana, il capocollo di suino speziato alla brasiliana, la costata di manzo, lo spinacino di vitellino e di angus. E poi la regina: la picanha di black angus. La parte posteriore del manzo – punta della sottofesa – venata e marezzata ha un elevato strato di grasso che la rende succosa e dal sapore intenso. La carta dei vini è ben strutturata, focalizzata su proposte sudamericane soddisfa comunque tutti i palati con la presenza anche di vini italiani – rappresentativi di tutte le regioni – che ben si abbinano alle carni rosse e bianche del rodizio. Attenzione anche alle nuove tendenze, con suggestioni verso il biodinamico e i vini naturali. E per finire, si chiude in pieno stile Brasil con ananas con cannella sempre servita rigorosamente alla spada, mentre per i buongustai più dediti allo sfizio tradizionale ci sono i dolci homemade realizzati dal pastrychef di Carnesa.
“C’è grande aspettativa, Carnesa è un progetto che abbiamo maturato nel tempo puntando a una proposta di qualità ma aperta a un target più ampio di clientela. Un prodotto capace di coniugare diversi pubblici mantenendo alti gli standard del servizio” – spiega Gian Marco Larena uno dei soci di Carnesa insieme a Nicolò Lumaca, Lorenzo Macci, Gian Maria Diano e Alessandro Barrese.
