(AGENPARL) - Roma, 13 Dicembre 2022 - “Le operazioni di oggi, che hanno fatto emergere le dinamiche e gli assetti interni di una cosca ‘ndranghetista attiva nel narcotraffico, nelle estorsioni e nel controllo delle attività imprenditoriali, con interessi ramificati in tutto il Paese e in diversi Stati esteri, evidenziano l’azione pervasiva delle organizzazioni criminali, la forza che esercitano su ampie zone del territorio, la loro proiezione sull’intero territorio nazionale ed i consolidati legami internazionali. La priorità delle Istituzioni e delle Forze di polizia è quella di combattere questi sodalizi criminali che aggrediscono e sfruttano le risorse del nostro tessuto economico e sociale con l’obiettivo di incrementare i propri profitti illeciti. Tutelare l’economia contro le infiltrazioni criminali è una premessa indispensabile per la crescita dei territori vessati dalla criminalità mafiosa ed a cui dobbiamo garantire sicurezza e legalità”.
“Contrastare le organizzazioni che gestiscono il lucroso traffico di sostanze stupefacenti e le piazze di spaccio è fondamentale per garantire la sicurezza e la legalità nelle nostre città. Ed è su questo fronte che magistratura e forze di polizia stanno agendo con determinazione e fermezza, fornendo risposte concrete alle comunità con una incessante azione tesa a rimuovere una delle principali cause che alimentano criminalità e degrado urbano ”, ha dichiarato il ministro dell’interno Matteo Piantedosi con riferimento alle tre diverse operazioni antidroga condotte dalla Polizia di Stato nelle province di Trapani, Perugia e Salerno ed a quella della Guardia di finanza a Messina, che hanno portato all’esecuzione di decine di arresti e perquisizioni nei confronti di soggetti, accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti.
«Operazioni come quelle di oggi – ha proseguito il titolare del Viminale – intervengono sull’attività più importante con cui la criminalità accumula ingenti proventi da reinvestire illecitamente sui territori e al contempo restituiscono alla collettività spazi cittadini liberati dalla pressione mafiosa. In questa direzione costituiscono un chiaro e forte segnale della presenza dello Stato, rinsaldando il rapporto di fiducia con le Istituzioni».