(AGENPARL) - Roma, 29 Luglio 2022 - (AGENPARL) – ven 29 luglio 2022 PSR. 282 NUOVE AZIENDE CON L’ULTIMO BANDO. COLDIRETTI VENETO: PREMIATA LA VOCAZIONE GREEN DEI NEO IMPRENDITORI AGRICOLI
Oltre 200 in pianura e 70 in montagna. Investimenti per 33 mln
Le linee approvate durante il recente Tavolo Verde – aggiunge Marina Montedoro direttore di Coldiretti Veneto – prevedono un’iniezione di risorse finanziarie su questo capitolo, dedicando un importo maggiore rispetto al previsto arrivando a un totale di 70 mln di euro. Una misura scelta finora da circa 2000 giovani imprenditori che hanno scelto la campagna per i loro progetti. Un numero che tenderà sicuramente ad aumentare con una proiezione di 350 nuovi agricoltori all’anno per il futuro quinquennio. “Competitività, innovazione, legame col territorio e rispetto dell’ambiente e del paesaggio sono i punti di forza su cui puntano i neo agricoltori veneti – spiega Marina Montedoro direttore di Coldiretti Veneto – che testimoniano come la svolta green sia ormai nel loro DNA. La specializzazione dei nostri giovani porta esempio professionali notevoli anche grazie all’affiancamento che come Coldiretti stiamo assicurando di tecnici qualificati che con la loro assistenza accompagnano le imprese di nuova costituzione nell’affrontare con successo i mercati.”
Il nuovo PSR punta anche al comparto zootecnico che resta un pilastro fondamentale per il Veneto e per la sua economia. Coldiretti accoglie con un plauso la scelta della Regione di incentivare le pratiche per la riduzione delle emissioni in atmosfera aumentando fino all’80% l’intensità dell’aiuto destinato alla copertura delle vasche liquami. “Questo per noi – prosegue Marina Montedoro – è un segnale importante da parte della Regione. In un contesto internazionale mutato repentinamente che mette sempre più a dura prova la tenuta delle stalle con l’aumento dei costi produttivi ed energetici, è fondamentale sostenere le imprese se davvero vogliamo che continuino ad investire nel processo di transizione ecologica richiesto dall’UE e dai consumatori. Ma non possiamo pensare che l’onere di questo processo che porta un beneficio per tutta la collettività sia scaricato unicamente sulle nostre aziende”.
Un altro elemento distintivo è la rilettura generale del territorio per riconoscere la fragilità della fascia pedemontana e della collina, zone con difficoltà spesso analoghe a quella di montagna che rappresentano il 14,5% della Sau caratterizzata da colture di pregio e sistemi produttivi altamente qualificati.?
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