(AGENPARL) - Roma, 8 Aprile 2022 - (AGENPARL) – ven 08 aprile 2022 Next Generation EU: Il turismo inclusivo come precursore dello sviluppo sostenibile in ambito sociale ed economico
Stati Generali Europei del turismo LGBTQ+
8 Aprile 2022, Milano
Teatro Elfo Puccini
Programma
09.30: Taglio del nastro il sindaco di Milano Beppe Sala
Saluti istituzionali:
presidente AITGL (Ente Italiano Turismo LGBTQ+) – Alessio Virgili
Sindaco di Milano – Beppe Sala
presidente ENIT Agenzia Nazionale del Turismo – Giorgio Palmucci
coordinatore Filiera Attrattività di Assolombarda – Federico Chiarini
giornalista, anchorman e comunicatore scientifico – Alessandro Cecchi Paone
10:00: L’Unione Europea e il turismo sostenibile: un focus sociale ed economico. Presentazione del Manifesto europeo condiviso, che affronta l’inclusione e l’accessibilità del viaggio.
Relatori :
Mario Furore – rappresentante del Parlamento Europeo della Commissione TRAN e dell’Intergruppo LGBTI
direttore della Commissione Regionale Europea della United Nations World Tourism Organization (UNWTO) – Alessandra Priante
Marina Lalli – presidente di Confindustria Federturismo
Ivana Jelinic – presidente Fiavet-Confcommercio
Martina Riva – Assessore al turismo del Comune di Milano
Magda Antonioli – Università Bocconi e Vice Presidente European Travel Commission
Clark Massad – Vicepresidente e partnership globali di IGLTA
Tim Fairhurst – Segretario Generale di European Tourism Association (ETOA)
11:00 : Pausa caffè
11.20: Esposizione a cura di Marianna di Salle dell’Università Bocconi sulle destinazioni del Turismo LGBTQ+ Europeo.
11.45 Tavola Rotonda tra European Tourism Board e Convention and Visitors Bureau, che verificheranno e monitoreranno il posizionamento dell’Europa nel mondo, rispetto ad altri Paesi occidentali. Relatori:
Kyriaki Boulasidou direttore dell’Ente del Turismo Greco in Italia.
Frederick Boutry – consigliere delegato al mercato gay e lesbico dell’Ente per il turismo di Bruxelles
Ester Tamasi – direttore di Visit Malta Tourism Board in Italia
Isabel Garaña Corces – Direttore dell’Ente per il Turismo della Spagna
Eleni Sarikosta – Mktg manager delle Isole Ionie, Penisola Calcidica e Macedonia Centrale
Kalanit Goren – direttore dell’Ente per il turismo israeliano
Elisabeth Ones – direttore Tourism Innovation Norvegia Italia
13.00: Il mercato europeo LGBTQ+: Destinations Case Histories e Diversity & Inclusion Protocol panel relatori
Daniela Asaro, responsabile del Centro Strategico per la Certificazione Salute e Benessere del RINA
Giovanna Ceccherini sales manager di Sonders&Beach.
Location
Gli Stati Generali del Turismo LGBTQ+ in Europa si svolgeranno presso il Teatro Elfo Puccini – 33, Corso Buenos Aires, Milano.
Moderatori
Alessandro Cecchi Paone – Giornalista, anchorman e divulgatore scientifico italiano
Silvia Moggia – Consigliere AITGL
Stati Generali Europei del Turismo LGTBQ+:
Cosa sono e cosa rappresentano per chi vi partecipa
Torna in Europa, per la seconda volta in 38 anni, il più importante evento mondiale sul turismo LGBTQ+: la Convention IGLTA. Sarà in Italia dal 26 al 28 ottobre “IGLTA Milano 2022” la 38°Convention Mondiale IGLTA (International LGBTQ+ Travel Association) promossa da AITGL (Ente Italiano Turismo LGBTQ+) in collaborazione con ENIT (Agenzia Nazionale del Turismo), Comune di Milano, Consolato USA e European Travel Commission.
In vista di questo storico evento si svolgono l’8 Aprile a Milano gli Stati Generali Europei del Turismo LGBTQ+ organizzati da AITGL sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, Federturismo Confindustria, Comune di Milano e IGLTA.
Gli Stati Generali del Turismo LGBTQ+ sono l’evento di apertura tematica per l’Italia e l’Europa, che riporta l’attenzione su questo importante segmento turistico fautore di cambiamenti in ambito di sostenibilità sociale ed economica.
La giornata prevede i saluti istituzionali e un panel in cui convergono figure dell’associazionismo imprenditoriale e delle Istituzioni italiane ed internazionali.
La sostenibilità sociale rientra infatti tra gli obiettivi Europei. Basti pensare alla normativa ISO 30 415 del 2021 incentrata sulla “Gestione delle risorse umane – diversità e inclusione” che rappresenta un grande passo avanti in ambito di scelte etiche che possono rivelarsi vincenti a livello economico. Il suo scopo è infatti di riconoscere e sfruttare le diversità e le peculiarità delle persone, elemento indispensabile nei temi dell’innovazione, della sostenibilità e della reputazione. Temi importanti quando si parla di lavoro, e altrettanto decisivi quando si parla di accoglienza e turismo.
In questa occasione viene proposto anche un manifesto del turismo LGBTQ+ stilato da AITGL (Ente Italiano Turismo LGBTQ+) in vista di una sua possibile condivisione, nelle varianti che ogni Paese europeo vorrà produrre.
Ogni idea, progetto, proposta che emerge negli Stati Generali Europei del Turismo LGBTQ+ è sostenuta da ricerche e analisi che ci indicano il valore del comparto. In questa occasione sono infatti presentate gli studi dell’Università Bocconi e dell’Osservatorio AITGL.
“Sono anni che mi occupo di turismo inclusivo – afferma Alessio Virgili presidente AITGL – e oggi, grazie a questo lungo cammino, su cui ho trovato molti ostacoli, ma molto più sostegno, viviamo una giornata decisiva, se non storica, per comprendere la ricchezza della diversità in economia, e il suo essere veicolo di
uguaglianza, condivisione, una diversità destinata a migliorare sempre più la nostra società”. “Non si può prescindere dall’opportunità di questo turismo, chiara nei nuovi studi, che pur in questo momento di grande difficoltà, ci testimoniano l’urgenza del cambiamento per il turismo e per l’Europa” continua Virgili. “Da sempre sappiamo la ricchezza che porta in sé l’inclusione, e anche nel momento attuale, dopo due anni di pandemia, con una guerra in corso, nella pianificazione del futuro, la sostenibilità in ambito sociale ed economico è imprescindibile”.
Dello stesso parere la direttrice della Commissione Regionale Europea della United Nations World Tourism Organization (UNWTO), Alessandra Priante: “All’UNWTO siamo lieti di constatare che le comunità, in diverse regioni del mondo, sono sempre più accoglienti nei confronti dei viaggiatori di ogni provenienza e identità sessuale. Il turismo è pronto a fungere da catalizzatore per una maggiore unità e inclusione di tutti. Come disse una volta Jason Collins, il primo giocatore dell’NBA a identificarsi pubblicamente come gay: ‘L’apertura potrebbe non placare il pregiudizio, ma è un buon punto di partenza’. “I viaggiatori che si identificano come LGBTQ+ rappresentano il 7-10% dell’industria globale dei viaggi- continua Alessandra Priante – viaggiano con maggiore frequenza e tendono anche a spendere di più durante il viaggio, è un segmento vario e attratto da un’ampia varietà di prodotti turistici. È un mercato promettente che può aiutare ad aumentare la competitività delle destinazioni, specialmente in Europa dove la protezione legale della comunità LGBTQ+ è particolarmente avanzata. Come leader, l’Europa è in una posizione unica per guidare l’ulteriore sviluppo del turismo LGBTQ+ e beneficiare del suo effetto moltiplicatore sull’economia in generale”.
Fondamentale il punto di vista di IGLTA che ha scelto l’Italia del 2022 per affidarci al messaggio importantissimo che da sempre diffonde nel mondo. “Il turismo responsabile, che sostiene la diversità e l’inclusione, le comunità locali e l’ambiente, è una priorità per IGLTA e la Fondazione IGLTA” afferma Clark Massad, IGLTA VP-Global Partnerships. “Non vedo l’ora di affrontare questi argomenti nella nostra tavola rotonda e creare sempre più interesse per la nostra Convention. Esploreremo l’impatto positivo del turismo LGBTQ+ in modo più approfondito, dal 26 al 29 ottobre, quando porteremo la convention IGLTA a Milano per la prima volta”.
Anche ENIT Agenzia Nazionale del turismo ha messo il turismo LGBTQ+ al centro delle sue politiche promozionali nel mondo.
“C’è attenzione crescente al segmento del Turismo LGBTQ e gli stakeholders puntano alla creazione di un’offerta specifica –
dichiara il presidente ENIT, Giorgio Palmucci – l’Italia d’altronde è stata meta del turismo LGBTQ+ già alla fine dell’800. Luoghi come Capri, Taormina e Venezia, dove Mann ha ambientato La morte a Venezia proprio incentrato sul tema, dovettero molto del successo turistico proprio alla tolleranza con cui accoglievano i viaggiatori. Così come Napoli, Roma e Firenze che troviamo descritte nei diari dei molti viaggiatori LGBTQ+ del tempo. Per le aziende turistiche ci troviamo di fronte all’opportunità di entrare in contatto con altre realtà imprenditoriali per scambiare idee, progetti ed instaurare sinergie e collaborazioni. Per questo ENIT promuove il turismo LGBTQ+ aderendo ad iniziative specifiche, per dare un’opportunità all’Italia di ampliare e destagionalizzare i flussi turistici e di valorizzazione dell’immagine del Paese come Nazione accogliente con uno sguardo rivolto al progresso applicato al turismo”.
Tim Fairhurst – Segretario Generale di European Tourism Association (ETOA) è altrettanto convinto dell’importanza di questo segmento.
“La pandemia ha messo il turismo in cima all’agenda politica dell’UE: l’economia legata al viaggio ha sofferto più di tutti. Una situazione che ha avuto conseguenze drammatiche sull’occupazione e sulla filiera. Ora abbiamo bisogno di tradurre il riconoscimento politico nella pratica. L’evento AITGL arriva quindi al momento giusto: il turismo deve essere parte integrante dei recovery plan di tutta l’economia. Per avere successo, dovremo essere inclusivi e fantasiosi”.
“E’ con grande piacere – dichiara in conclusione la Presidente di Federturismo Confindustria, Marina Lalli – che abbiamo aderito all’iniziativa dando il nostro patrocinio per contribuire alla crescita di un mercato che va favorito facendo rete tra istituzioni, associazioni e imprese per valorizzare sempre di più l’inclusione sociale e la cultura dell’accoglienza. Sebbene l’Italia sia una meta molto richiesta con un elevato grado di attrattività, ancora non presenta un’estesa offerta integrata, strutturata e comunicata per il segmento Lgbtq+ come avviene in altri Paesi europei. È cruciale che questo tipo di turismo non sia considerato un semplice segmento di nicchia, ma oggetto di una sempre più specifica attenzione da parte della programmazione strategica turistica italiana, in quanto rappresenta un utile strumento per incrementare il numero di arrivi e presenze nel nostro paese, sia intercettando parte dei visitatori stranieri che coinvolgendo la domanda italiana.”
Conclude l’Assessora Sport, Turismo e Politiche Giovanili del Comune di Milano, Martina Riva: “Milano è sempre stata riconosciuta come esempio di città aperta ed inclusiva. Possiamo dire che sono elementi che appartengono al suo DNA. Questa amministrazione intende però rilanciare ulteriormente, perché anche ciò che già funziona si può sempre migliorare. Ci siamo spesi con tutta l’energia di cui siamo capaci per ospitare la Convention IGLTA: non si tratta solo di diritti – il che già giustificherebbe ampiamente il nostro impegno – si tratta anche di far del bene all’economia della nostra città. Grazie all’apporto di AITGL e ENIT, nostri straordinari partner in questa avventura, siamo riusciti a portare a casa il risultato. A fine ottobre IGLTA sarà a Milano: è solo la seconda volta che la manifestazione viene ospitata in una città europea. Un successo, però, non può definirsi tale se non viene condiviso anche con tutta la cittadinanza. Per questa ragione, a margine della Convention, durante la stessa settimana di ottobre, è nostra intenzione promuovere e patrocinare eventi in tutta la città, che abbiano sempre a tema l’accoglienza inclusiva, e che siano ideati e organizzati dalle tantissime associazioni che sono già oggi attive sul territorio del Comune e che portano avanti efficacemente e meritoriamente la promozione e la difesa dei temi dell’inclusività lgbtq+. Invito quindi tutte queste realtà a pensare a progetti innovativi e stimolanti ed a proporli poi agli amici di AITGL, che si sono resi disponibili a raccoglierli e a selezionarli insieme a noi. Le idee migliori diventeranno realtà e renderanno la settimana della Convention un’occasione di confronto attivo per tutta la città sulle tematiche dell’inclusività”.
Osservatorio AITGL: il 12% dei viaggiatori in Europa sono LGBTQ+ e generano un fatturato di 43 miliardi di dollari: Italia la più sognata ma per accoglienza svettano Spagna e Germania
Il giro d’affari del Turismo LGBTQ+ in Europa è stato di 43 miliardi di dollari nel 2021, sicuramente in calo rispetto ai 75 Miliardi del 2019, ma meno di altri segmenti turistici. Bisogna anche considerare che il 54% di quelli che hanno viaggiato assicurano che torneranno a farlo nel 2022 e nel 12% dei casi pensano di incrementare il proprio budget dedicato.
I Viaggiatori LGBTQ+ sono il 12% della popolazione adulta europea con un’alta concentrazione nella fascia 25-44 anni anche se la fascia 18-24 è in costante aumento.
Più del 50% di questi convive con il proprio partner o è sposato, mentre il 21% si dichiara single.
Il 18,9% ha un reddito annuo sotto i 18.000 euro, il 32% tra i 18.000 e i 35.000 euro, il 20,6% tra i 36000 e i 58000 euro, il 10,5% tra i 59.000 e gli 85.000 euro.
La scelta della destinazione ricade su tre aspetti ritenuti fondamentali: al primo posto sicuramente l’apertura della stessa alle tematiche del Diversity & Inclusion, ovvero quanto sia o meno LGBTQ+ Friendly (50%), a seguire il livello di cura e pulizia (44.7%) e la facilità di accesso ai servizi medici e sanitari (42%). Quest’ultimo dato ci fa capire come la pandemia abbia in qualche modo influenzato il viaggiatore di oggi nelle sue valutazioni di scelta di una meta turistica.
Il turismo responsabile è parte integrante delle scelte dei turisti LGBTQ+ europei. I tedeschi, ad esempio, durante le loro vacanze prediligono la scelta del trasporto ferroviario a quello aereo, nonché di alloggi ecosostenibili e il sostegno alla comunità locale.
I viaggiatori italiani, ad esempio, attuano durante la vacanza anche azioni responsabili come prendere parte ad un’esperienza in una comunità rurale o locale e sostenendo progetti per la conservazione dell’ambiente.
Per quanto riguarda la ricettività scopriamo che sono cresciuti maggiormente di popolarità gli agriturismi (+155%), alloggi moderni o di design (+104%) e ville/appartamenti di lusso (+85%).
A parte le classiche vacanze di relax al mare o al sole, questo target nel 2021 si è dimostrato molto più attratto dai viaggi che contemplano una sorta di attività di volontariato (+133%) rispetto all’anno precedente. Avanti nella classifica crescono anche le vacanze all’insegna del golf (+117%) e per quelle che offrono esperienze gastronomiche (+75%).
Nell’immaginario del turista LGBTQ+ l’Italia è in cima alla classifica dei desideri seguita da Spagna e Isole Canarie e Germania. Nella realtà, tuttavia, l’Italia è al 6^ posto tra le mete che offrono la migliore esperienza turistica LGBTQ+, dopo Spagna – Germania – Olanda – Francia e UK. Nonostante questo bisogna ricordare che l’Italia si trovava in nona posizione per la comunità LGBTQ+ e non rientrava nella top ten delle mete che offrono i migliori eventi e festival LGBTQ+.
“Questo testimonia che AITGL ha fatto enormi passi in avanti in questi ultimi anni – afferma Alessio Virgili, presidente dell’Ente Italiano per il turismo LGBTQ+ – e mi auguro che la Convention IGLTA 2022 di Milano porti l’Italia in cima alla classifica”.
Estate italiana con 8,8 milioni di turisti LGBTQ+ che hanno generato un fatturato da 1,4 miliardi di euro
L’Osservatorio turistico di AITGL (Ente Italiano Turismo LGBTQ+) fotografa il comparto turistico LGBTQ+ nel 2021. Un’analisi che ci testimonia un miglioramento rispetto al 2020, ma allo stesso tempo ci vede ancora ambire ai risultati del 2019 quando le presenze turistiche internazionali avevano il loro peso.
“Su 177 milioni di presenze e 33 Milioni di arrivi turistici in Italia nel periodo estivo luglio-settembre del 2021 le presenze LGBTQ+ sono state 8,8 milioni con oltre 1,6 milioni di arrivi” afferma il presidente di AITGL Alessio Virgili.
Il turista LGBTQ+ in Italia soggiorna in media 5 notti e spende giornalmente 187 euro, generando un fatturato per il nostro Paese di 1,4 miliardi di euro.
“Nel nostro ultimo rilevamento pre- pandemia il turismo LGBTQ+ in Italia valeva 2,7 miliardi di euro annui, ma in considerazione della completa assenza del turismo di lungo raggio, e del più ampio periodo di riferimento, mi sembra comunque un risultato che testimonia la grande resilienza di questo segmento” afferma il presidente di AITGL.
Tra le destinazioni predilette dal turismo LGBTQ+ in Italia troviamo le città d’arte seguite dalle località di mare, collina e laghi. A trainare la stagione gli italiani, seguiti dagli europei (Spagna, Germania, Francia).
Il Manifesto Europeo del Turismo LGBTQ+
In occasione degli Stati Europei del turismo LGBTQ+ viene presentata la prima bozza del Manifesto Europeo del Turismo LGBTQ+ per condividerlo con i partecipanti.
La proposta di manifesto sarà consegnata ai singoli Enti del Turismo internazionale presenti, inviata a tutti singoli Stati dell’Unione e alla Commissione Turismo del Parlamento europeo. Ogni nazione potrà scegliere di aderire ai dettami del manifesto o proporre modifiche per presentare poi il Manifesto Europeo definito in occasione della Convention IGLTA di Milano 2022.
Di seguito la copia della bozza condivisa per gli Stati Generali
Premesso che
a) La persona nella sua accezione più? completa, con i suoi specifici bisogni derivanti da condizioni personali, e? un cittadino che ha diritto a fruire dell’offerta turistica in modo completo e in autonomia, ricevendo servizi adeguati e commisurati ad un giusto rapporto qualità? prezzo.
b) Per “Turismo LGBTQ+” (di seguito anche “inclusivo” o “ospitalità inclusiva”) s’intende quel turismo attento ai bisogni dei viaggiatori LGBTQ+ (Lesbian, Gay, Bisex, Transgender, Queer). Un Turismo quindi pronto a rispondere ai bisogni di legittimazione sociale, rispetto ed accoglienza delle diversità;
c) Il Turismo LGBTQ+ comporta il coinvolgimento di tutta la filiera turistica a livello nazionale e locale, a partire da: il sistema dei trasporti; la ricettività?;la ristorazione; la cultura, il tempo libero e lo sport
d) L’Unione europea ha posto le basi negli anni per una politica comune del turismo puntando sugli aspetti che ne determinano la competitività, tenendo conto dei dettami dello sviluppo sostenibile. Al contempo, la Commissione ha anche stabilito un sistema integrato e assai sviluppato per la tutela dei passeggeri e dei consumatori;
e) L’importanza del turismo è stata sancita con l’entrata in vigore del trattato di Lisbona per cui l’Unione Europea è oggi competente a sostenere, coordinare e completare l’azione degli Stati membri in questo settore, ivi compresa la promozione e tutela del turismo LGBTQ+;
f) In questi anni con l’istituzione di AITGL – Ente Nazionale del Turismo LGBTQ+ per la promozione e lo sviluppo del turismo LGBTQ+ si è lavorato per sensibilizzare, sviluppare strategie e promuovere i temi dell’ospitalità inclusiva come fondamenti per una destinazione davvero ospitale. I primi atti sono stati:
1. il Codice italiano del turismo LGBTQ+ adottato da molte Istituzioni Pubbliche ed Aziende Private del Comparto Turistico;
2. La candidatura di Milano ad ospitare la 38^ Convention Mondiale IGLTA sul Turismo LGBTQ+;
3. La creazione, insieme ad alcuni partner istituzionali e privati, di un Protocollo sul Turismo LGBTQ+ validato dall’Ente di Certificazione Internazionale RINA per la certificazione di Destinazioni e Attività Turistiche LGBTQ+, primo al mondo nel suo genere.
Riteniamo che
1. Sia necessario pensare il Turismo Inclusivo come accesso alle esperienze di vita, ovvero andare oltre il concetto dello “standard” valorizzando invece la centralità? della persona/viaggiatore con bisogni specifici;
2. L’informazione sull’ospitalità inclusiva non può? ridursi a un simbolo, ma deve essere oggettiva, dettagliata e garantita, onde permettere a ogni persona di valutare in modo autonomo e certo quali strutture e servizi turistici sono in grado di soddisfare le sue specifiche esigenze;
3. Sia necessario promuovere una comunicazione positiva, che eviti l’uso di termini discriminanti. Essa va diffusa in formati fruibili per tutti, e attraverso tutti i canali informativi e promozionali del mondo turistico;
4. Occorre promuovere la qualità? dell’accoglienza per tutti, ovvero incentivare un cambiamento culturale che generi profondi mutamenti dei modelli organizzativi e gestionali;
5. Sia necessario incentivare la formazione delle competenze e delle professionalità?, basata sui principi del Diversity & Inclusion Management e che coinvolga tutta la filiera delle figure professionali turistiche e tecniche: manager, impiegati, aziende, imprese pubbliche e private. Occorre inoltre aggiornare i programmi di studio degli Istituti per il Turismo, Tecnici, Universitari, dei Master e dei Centri Accademici a tutti i livelli;
6. Per realizzare e promuovere il turismo inclusivo in una logica di sistema si auspica la fattiva collaborazione tra gli Operatori turistici, le Autonomie Locali, gli Enti Pubblici e le Associazioni LGBTQ+.
Tutto ciò premesso chiediamo al Parlamento Europeo di
Creare linee di indirizzo comuni per gli Stati Membri affinché, nel rispetto della risoluzione del Consiglio dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite A/HRC/17/19, del 17 giugno 2011, sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere e della Risoluzione del Parlamento europeo del 28 settembre 2011 sui diritti umani, l’orientamento sessuale e l’identità di genere nel quadro delle Nazioni Unite, assicurino l’adozione di strategie di intervento condivise affinché tutte le persone LGBTQ+, anche in coppia con bambini, possano fruire dell’offerta turistica in modo completo e in sicurezza, ricevendo, senza dover per questo sostenere costi aggiuntivi, servizi sempre adeguati in condizioni di parità con gli altri fruitori.
Questo principio significa poter introdurre:
Nella normativa delle professioni turistiche, la necessità di inserire nei curricula scolastici e universitari relativi alle professioni turistiche una adeguata formazione in tema di turismo LGBTQ+.
Nella classificazione alberghiera ed extralberghiera, considerare, come criteri di qualità differenzianti e premianti i seguenti:
· Garantire la sicurezza e la libertà del Viaggiatore LGBTQ+ di essere sé stesso;
· Non Discriminare la clientela LGBTQ+, garantendo loro lo stesso trattamento riservato alla clientela eterosessuale e a vigilare e a far in modo che il proprio personale abbia un comportamento rispettoso nei loro confronti;
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