(AGENPARL) - Roma, 11 Agosto 2026 - “Mentre da anni il comparto primario italiano, la zootecnia e le eccellenze del nostro vino finiscono sistematicamente nel mirino delle inchieste di Report, sulla TV pubblica assistiamo a cortocircuiti imbarazzanti che meritano immediata chiarezza. Nella puntata del 18 febbraio 2024, dopo aver descritto il settore vitivinicolo come un ‘film dell’orrore’, la trasmissione condotta da Sigfrido Ranucci ha pensato bene di indicare come ‘modello virtuoso’ da valorizzare proprio le Cantine Riccardi Reale. Peccato che il proprietario dell’azienda sia Piero Riccardi, autore di ben 29 inchieste del programma, e che al suo fianco ci sia Lorella Reale, anch’essa firma di passate puntate sul cibo e la carne”.
Lo dichiara il Senatore Giorgio Maria Bergesio, responsabile nazionale del Dipartimento Agricoltura della Lega.
Che precisa: “Siamo di fronte ad una commistione inaccettabile e ad un palese conflitto d’interessi sulla rete ammiraglia del Servizio Pubblico. Dopo anni di servizi volti a colpevolizzare gli allevatori e i viticoltori italiani, attaccando la sostenibilità della nostra zootecnia e la qualità delle nostre produzioni, Report usa la vetrina della Rai per fare pubblicità e dare “patenti di eticità” all’azienda agricola di un proprio ex autore storico. I cittadini che pagano il canone meritano trasparenza, non marchette redazionali mascherate da lezioni di moralità”.
“Presenteremo un’interrogazione in Commissione di Vigilanza Rai per fare piena luce su questa vicenda. Il Servizio Pubblico deve tutelare e valorizzare il Made in Italy e il lavoro dei nostri agricoltori, non i progetti commerciali di chi lavora o ha lavorato per la redazione”, conclude il Senatore Bergesio.