(AGENPARL) - Roma, 19 Maggio 2026 - L’Iran conferma la propria serietà sul terreno della diplomazia per fermare la guerra nella regione. Allo stesso tempo, Teheran non farà passi indietro sul potenziamento della propria prontezza militare. Il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araqchi, ha ribadito questo doppio binario strategico a Teheran. Lo ha fatto durante un cruciale incontro bilaterale con il Ministro dell’Interno del Pakistan, Mohsin Naqvi. Quest’ultimo è giunto in Iran per una delicata missione di consultazione e de-escalation.
L’asse tra Teheran e Islamabad si stringe attorno alla cooperazione economica e di sicurezza. Tuttavia, il dossier geopolitico focalizza l’attenzione dei due governi. Entrambi i paesi valutano gli ultimi sviluppi legati all’aggressione militare degli Stati Uniti e del regime sionista.
Il capo della diplomazia iraniana apprezza gli sforzi di mediazione del Pakistan. Islamabad tenta infatti di prevenire un’escalation incontrollabile delle tensioni nel Golfo. Nonostante ciò, Araqchi indica chiaramente i reali ostacoli al successo dei negoziati. Il Ministro punta il dito direttamente contro la Casa Bianca.
Le richieste contraddittorie ed eccessive degli Stati Uniti bloccano la diplomazia. Lo ha dichiarato esplicitamente Araqchi. Il Ministro ricorda che Washington viola spesso gli impegni assunti e tradisce i processi diplomatici.
L’Iran decide di sedersi al tavolo delle trattative con un approccio unicamente responsabile. Tuttavia, la Repubblica Islamica mantiene una totale e radicata sfiducia nei confronti dell’establishment politico statunitense.
Araqchi avverte che l’Iran userà ogni misura necessaria per elevare la capacità di risposta delle proprie forze armate. La sicurezza e gli interessi nazionali restano prioritari. Questo è un chiaro segnale per lo scacchiere strategico regionale. Le difese restano con il dito sul grilletto.
Al termine del colloquio, il Ministro degli Esteri ha richiamato l’attenzione della comunità internazionale. L’aggressione militare USA-israeliana proietta pesanti ripercussioni sulla stabilità globale. Araqchi chiede di punire i paesi aggressori per i crimini contro l’umanità. Il Ministro fa un riferimento esplicito al tragico massacro dello scorso 28 febbraio nella città meridionale di Minab. In quell’occasione persero la vita 170 tra studenti e insegnanti.
Da parte sua, il Ministro pakistano Naqvi conferma l’impegno speciale del governo di Islamabad. Il Pakistan vuole espandere le relazioni bilaterali con Teheran. La diplomazia pakistana intende contribuire attivamente per ripristinare la pace e la stabilità nell’intera area del Golfo.
