(AGENPARL) - Roma, 15 Aprile 2026 - Si sono aperte ufficialmente nelle Filippine le esercitazioni militari congiunte “Balikatan”, la più imponente dimostrazione di forza tra Manila e Washington degli ultimi anni. Le manovre, che coinvolgono migliaia di soldati, si spingeranno per la prima volta oltre le acque territoriali filippine, puntando alla difesa delle coste e alla sicurezza marittima in aree contese.
La dura reazione di Pechino
La risposta della Cina non si è fatta attendere. Il Ministero degli Esteri cinese ha espresso una condanna formale, accusando gli Stati Uniti di usare le Filippine come una “pedina” per contenere Pechino e di alimentare una mentalità da Guerra Fredda. Secondo le fonti diplomatiche cinesi, l’estensione delle esercitazioni in zone sensibili del Mar Cinese Meridionale è una “provocazione deliberata” che mette a rischio la stabilità regionale. Pechino ha ribadito che adotterà tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità territoriale e i propri diritti marittimi, lasciando intendere possibili contromisure militari o navali in risposta al dispiegamento alleato.
