Un aeroporto temporaneo di 1,6 chilometri nel cuore del deserto iracheno, tra Najaf e Karbala, usato come hub logistico per colpire l’Iran. Quella che sembrava una teoria del complotto sta scuotendo le fondamenta del governo di Baghdad, dopo le rivelazioni del Wall Street Journal e le immagini satellitari rilanciate dai media israeliani. Lo “scandalo di sicurezza” Diversi parlamentari iracheni, guidati dalle fazioni del Coordinamento Quadro e dal blocco Badr, hanno chiesto un’inchiesta immediata. “È uno scandalo pericolosissimo”, ha tuonato il deputato Abu Turab al-Tamimi, accusando Washington e Tel Aviv di usare il suolo iracheno come rampa di lancio per operazioni…
Autore: Sabrina Panarello
Non una resa, ma una scelta strategica per “incassare” i risultati ottenuti militarmente. È questo il senso del discorso rivolto dal Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ai vertici delle forze dell’ordine e della sicurezza. Secondo Pezeshkian, l’Iran si trova oggi in una posizione di forza che gli permette di scegliere la via negoziale non per necessità, ma come “opzione razionale”. Le tre vie di Teheran Il Presidente ha tracciato con chiarezza i tre scenari che si aprono per il futuro della Repubblica Islamica: 1. Negoziazione dignitosa: condotta da una posizione di forza per garantire i diritti della nazione. 2. Lo stallo:…
La diplomazia tra Teheran e Washington è a un punto morto e l’ostacolo principale ha un nome preciso: l’influenza di Tel Aviv sulla Casa Bianca. Secondo quanto riportato dall’agenzia russa TASS, il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha lanciato un attacco frontale alla sovranità decisionale degli Stati Uniti, accusandoli di agire sotto dettatura. La “visione imposta” secondo TASS L’agenzia russa sottolinea come Baqaei abbia espresso profondo rammarico per il fatto che a Washington prevalgano le opinioni “imposte da Israele”. Secondo il portavoce, le richieste statunitensi sono “irragionevoli” proprio perché modellate sulla mentalità del regime sionista. Come riporta…
Teheran non arretra ma rivendica la validità della propria posizione diplomatica. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, durante la conferenza stampa settimanale di lunedì, ha definito la proposta inviata agli Stati Uniti come “ragionevole e generosa”, sottolineando che l’Iran non sta chiedendo concessioni straordinarie, ma solo il rispetto dei propri diritti legittimi. I punti chiave della proposta: Secondo Baqaei, il piano di Teheran si concentra su obiettivi precisi per la stabilità dell’area: • Fine delle ostilità: Stop alla guerra in tutta la regione e fine di quello che definisce il “conflitto imposto” da USA e Israele. •…
Lunedì contrastato per i mercati asiatici dopo i nuovi record di Wall Street. A dominare la scena è l’impennata del prezzo del greggio, salito di oltre il 3% in seguito al rifiuto del Presidente statunitense Donald Trump della risposta di Teheran all’ultima proposta USA per porre fine al conflitto in Iran. Giappone e Corea del Sud tra record e cautela: • Tokyo: Il Nikkei 225 ha ceduto lo 0,5% chiudendo a 62.417,88 punti, dopo aver toccato un nuovo massimo storico intraday sopra quota 63.300. A pesare sull’indice giapponese è stato il crollo di SoftBank Group, che ha perso oltre il…
Il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian, durante un incontro con il comando e gli alti ufficiali delle Forze di Polizia della Repubblica Islamica (FARAJA), ha delineato le opzioni strategiche dell’Iran per il post-conflitto. Secondo il Presidente, la scelta razionale basata sull’interesse nazionale è quella di consolidare i successi ottenuti sul campo di battaglia attraverso l’azione diplomatica, assicurando i diritti dell’Iran da una posizione di forza e dignità. Le tre vie per il futuro: Analizzando l’attuale scenario dopo il briefing sulle operazioni belliche di FARAJA, Pezeshkian ha prospettato tre percorsi distinti: 1. Avviare negoziati con dignità e forza per rivendicare i diritti…
Mohsen Rezaei, ex comandante del CGRI e influente membro del Consiglio per il Discernimento dell’Iran, ha lanciato un duro monito ai Paesi della regione riguardo a quelle che definisce le “intenzioni maligne” del regime sionista. L’appello ai “Fratelli Musulmani”: In un messaggio diffuso sui canali social, Rezaei si è rivolto direttamente alle nazioni arabe e musulmane, sostenendo che l’obiettivo di Israele sia quello di alimentare conflitti e divisioni per dominare i territori e le risorse regionali. “L’obiettivo del regime sionista è infiammare il fuoco della discordia nella regione per poter controllare le vostre terre”, ha dichiarato l’esponente iraniano. Conseguenze pesanti:…
La cooperazione nucleare tra Russia e Cina segna un nuovo traguardo. Alexey Likhachev, CEO di Rosatom, ha confermato che il lancio fisico dell’Unità 7 presso la centrale nucleare di Tianwan è previsto entro il mese di maggio. Il progetto, che procede secondo i piani stabiliti, rappresenta il principale asset della partnership economica tra Mosca e Pechino. Dettagli tecnici e forniture: Rosatom non si limita alla costruzione dell’infrastruttura e dell’isola nucleare del reattore, ma gestisce l’intera catena del valore, incluse le forniture di combustibile nucleare. L’Unità 7 è basata sul design russo VVER-1200, tecnologia di ultima generazione che si affianca alle…
Il Primo Ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, ha ricevuto questa mattina una telefonata dal Primo Ministro e Ministro degli Affari Esteri del Qatar, lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman Al Jassim Al Thani. Al centro del colloquio, definito cordiale e costruttivo, l’evoluzione della situazione regionale e il coordinamento degli sforzi di pace in corso. Il ruolo di Islamabad e Doha: I due leader hanno passato in rassegna i progressi delle iniziative diplomatiche volte a promuovere la stabilità nell’area. Sharif ha espresso apprezzamento per il sostegno costante del Qatar alle iniziative di pace pakistane, sottolineando l’importanza di un impegno costruttivo da parte…
Fonti informate a Teheran, citate dall’agenzia Tasnim, hanno smentito categoricamente le indiscrezioni pubblicate dal Wall Street Journal riguardo al testo della proposta iraniana per i negoziati con gli Stati Uniti. Secondo la fonte, i dettagli riportati dal quotidiano americano — in particolare sulla gestione dei materiali nucleari — sono “significativamente inaccurati” e non corrispondono alla realtà. Le vere richieste del testo iraniano: Il documento proposto da Teheran, secondo quanto appreso da Tasnim, si concentra su punti fermi non negoziabili per una “intesa politica”: • Fine del blocco navale: L’Iran esige l’immediata cessazione dell’assedio navale subito dopo la firma dell’intesa iniziale.…