(AGENPARL) - Roma, 20 Aprile 2026 - “Pronti a colpire ogni centrale e ogni ponte”. Washington conferma il vertice di Islamabad nonostante il rifiuto di Teheran.
Donald Trump rompe gli indugi e trasforma la diplomazia in un ultimatum senza precedenti. Con un messaggio durissimo, il Presidente USA ha confermato che la delegazione americana sarà a Islamabad martedì, ma ha avvertito l’Iran che il tempo della pazienza è finito: “NO MORE MR. NICE GUY” (Niente più colpi di guanti).
La minaccia alle infrastrutture
Se l’Iran dovesse disertare il tavolo o rifiutare l’accordo, la risposta di Washington sarà devastante. Trump ha dichiarato esplicitamente che gli Stati Uniti sono pronti a colpire sistematicamente le infrastrutture civili e strategiche della Repubblica Islamica. “Abbatteremo ogni singola centrale elettrica e ogni singolo ponte”, ha affermato il Presidente, alzando la posta in gioco a poche ore dalla scadenza del cessate il fuoco prevista per mercoledì.
L’ultima chiamata a Islamabad
Nonostante il “no” preventivo di Teheran, Washington invia in Pakistan i suoi negoziatori di punta, Jared Kushner e Steve Witkoff. La mossa di Trump è un chiaro tentativo di forzare la mano agli iraniani davanti alla comunità internazionale: o il dialogo a Islamabad, o l’inizio di una campagna militare mirata a riportare l’Iran “all’età della pietra”.
