Autore: Sabrina Panarello

Nel 78° anniversario della Nakba, il Ministero degli Esteri iraniano rilascia una dichiarazione durissima che trasforma la ricorrenza storica in un atto d’accusa contro le potenze occidentali. Secondo Teheran, l’instabilità permanente dell’Asia occidentale è la “diretta conseguenza” della nascita dello Stato di Israele, definito come una “falsa entità sionista”. L’accusa ai sostenitori occidentali Il documento non risparmia nessuno: Stati Uniti, Gran Bretagna, Germania e Canada vengono citati come complici morali e materiali. L’Iran accusa apertamente Washington di esercitare “pressioni illegali” sui tribunali internazionali per impedire che i leader israeliani siano perseguiti per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Resistenza e sovranità Ribadendo…

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Mentre la tensione nello Stretto di Hormuz raggiunge livelli di guardia con nuovi sequestri di navi nelle ultime ore, l’Iran sposta la battaglia sul piano diplomatico ed economico. Intervenendo alla riunione speciale dell’ECOSOC (Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite), l’ambasciatore iraniano Amir Saeid Iravani ha lanciato un monito durissimo: la stabilità dei mercati globali e la sicurezza alimentare del pianeta sono in ostaggio dell’“aggressione militare” di Stati Uniti e Israele. Il Ricatto dell’Energia e dei Fertilizzanti Iravani ha collegato direttamente gli attacchi alle infrastrutture petrolchimiche iraniane alla crisi delle catene di approvvigionamento. “L’instabilità attuale non nasce dal nulla”, ha dichiarato l’ambasciatore, sottolineando come…

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L’Iran non ci sta e risponde ufficialmente alle ultime sanzioni imposte dal Regno Unito. Attraverso una nota diffusa dall’agenzia IRNA, l’Ambasciata dell’Iran a Londra ha respinto con fermezza le accuse mosse dal Foreign Commonwealth & Development Office (FCDO), definendole “del tutto infondate e prive di prove credibili”. Secondo la missione diplomatica iraniana, le sanzioni annunciate lo scorso 11 maggio contro individui ed entità presumibilmente legati a Teheran sarebbero frutto di una strategia “motivata politicamente”, volta esclusivamente ad aumentare le tensioni bilaterali. Nella nota, l’Ambasciata sottolinea come il tentativo di collegare incidenti di sicurezza interna nel Regno Unito all’influenza iraniana sia…

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Il Presidente USA rientra da Pechino e frena sull’accordo da 14 miliardi per la difesa dell’isola: “Rispetto Xi, ma parlerò con chi gestisce Taiwan”. Pechino avverte: “Rischio scontro diretto”. l vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping si chiude con un grande “punto interrogativo” che vola sopra il Pacifico. A bordo dell’Air Force One, di rientro dalla missione in Cina, il Presidente degli Stati Uniti ha chiarito che la partita su Taiwan è tutt’altro che chiusa, nonostante le pressioni dirette del leader cinese. Il nodo delle armi Al centro della contesa c’è un pacchetto di forniture militari da 14 miliardi…

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Un colpo di scena che sa di commedia diplomatica. Dopo quella che sembrava un’apertura verso l’offerta russa, il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha gelato le aspettative: l’Iran ringrazia Mosca, ma il trasferimento dell’uranio arricchito non si farà, almeno per ora. Parlando in conferenza stampa a Nuova Delhi, Araghchi ha definito la questione “estremamente complessa” e giunta a un binario morto nei colloqui con gli americani. La strategia del rinvio Per evitare fraintendimenti sulle precedenti dichiarazioni di gratitudine verso il Cremlino, Araghchi ha precisato: “Ringraziamo i nostri amici russi per l’offerta, ma la gestione del materiale arricchito è un tema…

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La Russia è pronta a scendere in campo al fianco di Cuba per spezzare l’assedio economico e finanziario imposto dagli Stati Uniti. A margine del vertice dei ministri degli Esteri dei Paesi BRICS in India, il capo della diplomazia russa, Sergey Lavrov, ha incontrato l’omologo cubano Bruno Rodriguez Parrilla, ribadendo il pieno sostegno del Cremlino all’Avana. Sostegno politico e “tangibile” Al centro dei colloqui, la crisi energetica senza precedenti che ha colpito l’isola dall’inizio del 2026, aggravata dal blocco energetico di Washington. “La parte russa ha espresso la disponibilità a fornire assistenza all’attuazione della legittima richiesta di revoca immediata del blocco”, ha dichiarato il…

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contro frontale tra Donald Trump e la Repubblica Islamica dell’Iran sulla questione nucleare. Il Presidente statunitense, parlando a bordo dell’Air Force One di rientro dalla Cina, ha dichiarato di essere aperto a una sospensione di 20 anni delle attività nucleari iraniane, definendola una soluzione possibile a patto di un “impegno reale” da parte di Teheran. Il “dietro le quinte” della proposta Tuttavia, secondo fonti vicine alla leadership iraniana e rilanciate dall’agenzia Tasnim, la realtà diplomatica sarebbe diversa: la proposta dei 20 anni sarebbe nata proprio dagli Stati Uniti e sarebbe già stata fermamente rispedita al mittente dall’Iran. Teheran accusa Trump di…

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Nel pieno delle tensioni internazionali sul dossier nucleare, il Ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha espresso ufficialmente la gratitudine del suo Paese verso la Federazione Russa. Parlando a margine del vertice dei ministri degli Esteri BRICS in corso a Nuova Delhi, Araghchi ha accolto con favore la proposta di Mosca di prendere in consegna l’uranio arricchito iraniano per facilitare una soluzione diplomatica. La sponda russa “Siamo grati ai nostri amici russi per la loro offerta e per l’intenzione di aiutare a risolvere questo problema”, ha dichiarato Araghchi durante una conferenza stampa nella capitale indiana. La proposta russa, che ricalca schemi già utilizzati…

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Il Cancelliere tedesco Friedrich Merz alza il pressing diplomatico sull’Iran al termine del suo viaggio in Cina. In un colloquio telefonico con il Presidente statunitense Donald Trump, Merz ha ribadito una linea di fermezza assoluta: Teheran deve tornare immediatamente al tavolo delle trattative. L’asse Berlino-Washington Secondo quanto dichiarato da Merz, i due leader hanno concordato sulla necessità prioritaria di impedire all’Iran di ottenere armi nucleari. “L’Iran deve venire al tavolo dei negoziati ora”, ha scandito il Cancelliere, sottolineando che la stabilità internazionale non può prescindere da un impegno concreto e verificabile da parte della Repubblica Islamica. Il nodo dello Stretto di Hormuz Il…

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L’Iran non chiude la porta alla diplomazia, ma esige serietà. Dal vertice di Nuova Delhi, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha confermato la volontà di Teheran di proseguire sulla via dei negoziati, a patto che gli Stati Uniti dimostrino un impegno reale per un “accordo equo ed equilibrato”. Una tregua fragile Araqchi ha descritto l’attuale situazione come un cessate il fuoco estremamente precario. “Stiamo cercando di preservare questa tregua per dare una chance alla diplomazia”, ha dichiarato il ministro, sottolineando però il profondo rammarico per gli attacchi subiti in passato proprio nel culmine dei tentativi diplomatici. Per Teheran, la mancanza…

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