La tensione tra Israele e Iran ha raggiunto i livelli di allerta massima. L’Asse della Resistenza risponde compattando i ranghi. Attraverso l’agenzia iraniana Tasnim, il movimento yemenita Ansarullah (Houthi) ha inviato un messaggio inequivocabile a Hezbollah e al governo di Tel Aviv: il fronte yemenita è pronto a entrare in azione a fianco del Libano. Il messaggio di Sana’a Abdulwahid Abu Ras, vice ministro degli Esteri del governo di Sana’a, ha indirizzato una nota ufficiale ai vertici di Hezbollah. Il tenore della comunicazione è una dichiarazione di guerra d’attrito. Gli Houthi si definiscono ufficialmente “spalla a spalla” con il movimento libanese nel confronto con Israele. Secondo…
Autore: Sabrina Panarello
Non si è fatta attendere la dura reazione del Ministero degli Esteri russo in merito alle recenti risoluzioni del Parlamento Europeo sulla Cina. La portavoce Maria Zakharova, attraverso il suo canale Telegram, ha accusato le istituzioni europee di “schizofrenia politica” e di applicare sistematicamente doppi standard nella valutazione dei diritti umani. Il caso Cina e le accuse di “sinofobia” Al centro della polemica c’è la richiesta di Bruxelles di abrogare la “Legge sull’unità etnica” in Cina, che secondo l’UE minaccerebbe le minoranze in Tibet e Xinjiang. Secondo la Zakharova, mentre l’Europa si focalizza su Pechino, ignorerebbe deliberatamente la crescita di razzismo,…
In un momento di massima tensione globale, il Ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi sta portando avanti una missione diplomatica senza sosta che lo ha visto protagonista di due incontri cruciali in meno di 24 ore. La rapidità degli spostamenti tra i vertici americani e quelli iraniani sottolinea il ruolo del Pakistan come attore indispensabile per la stabilità regionale. L’impegno con Washington: sicurezza e investimenti Nella giornata di ieri, Naqvi ha accolto a Islamabad l’Assistente Segretario di Stato USA, S. Paul Kapur. Al centro del colloquio, la riaffermazione di un’alleanza storica basata sulla cooperazione antiterrorismo e sulla sicurezza degli investimenti americani, con un focus…
Sabato di fuoco nel sud del Libano. L’aviazione israeliana ha scatenato un’ondata di attacchi che sta risalendo la costa e l’entroterra, colpendo contemporaneamente i distretti di Sidone, Tiro e Nabatieh. Le agenzie locali descrivono uno scenario di guerra aperta, con caccia e droni che colpiscono i centri abitati. Sidone sotto attacco: Tibna e Ghassaniyeh nel mirino L’escalation ha raggiunto il distretto di Sidone con una serie di raid violenti che segnalano un allargamento dell’area delle operazioni verso nord. Due attacchi aerei hanno colpito la città di Tibna, seguiti da incursioni su Qaqaiyet El Snobar e Teffahta. Particolarmente critica la situazione…
Con una mossa a sorpresa e non annunciata, il Ministro degli Interni pakistano, Syed Mohsin Naqvi, è arrivato oggi a Teheran per una serie di colloqui d’urgenza con le massime autorità iraniane. La visita, mantenuta riservata fino al momento dell’atterraggio, punta a rafforzare il coordinamento in una fase di estrema instabilità regionale. Colloqui riservati sulla sicurezza Sebbene l’agenda ufficiale non sia stata divulgata, fonti diplomatiche indicano che al centro dei colloqui tra Naqvi e il suo omologo iraniano potrebbero esserci la sicurezza delle frontiere e il contrasto ai gruppi militanti che operano nell’area del Sistan-Baluchestan. La necessità di stabilizzare il confine comune sarebbe…
Gli Emirati Arabi Uniti hanno rotto il silenzio dopo le ultime minacce iraniane, riaffermando con fermezza il proprio impegno a proteggere la sicurezza nazionale e la stabilità regionale. In una nota ufficiale del Ministero degli Affari Esteri (MoFA), Abu Dhabi ha condannato quelli che definisce “attacchi non provocati” da parte dell’Iran, alzando il livello dello scontro diplomatico nel Golfo. “3.000 missili contro di noi”: il bilancio dell’aggressione Il governo emiratino ha denunciato il lancio di circa 3.000 vettori, tra missili balistici, da crociera e droni, diretti verso il proprio territorio. Un’offensiva che, secondo il Ministero, ha causato vittime tra i…
Il Viceministro degli Esteri russo, Sergey Ryabkov, ha rotto gli indugi sulla strategia di deterrenza del Cremlino, definendo una “illusione” la convinzione occidentale di essere al sicuro sotto l’ombrello nucleare della NATO. Al centro del monito c’è il sistema missilistico intercontinentale Sarmat, la cui entrata in servizio permanente è ormai imminente. La fine della “finta indifferenza” Ryabkov, citato dalla TASS, ha risposto con sarcasmo al tentativo delle cancellerie occidentali di minimizzare i test balistici russi. Per Mosca, non si tratta di semplici esercitazioni, ma di una dimostrazione di forza necessaria per “raffreddare le teste calde” che sognano una vittoria militare contro la…
La missione permanente dell’Iran presso le Nazioni Unite ha alzato drammaticamente i toni, avvertendo che tutti i Paesi che co-sponsorizzano la bozza di risoluzione statunitense sullo Stretto di Hormuz condivideranno la “piena responsabilità internazionale” per qualsiasi futura escalation militare. L’accusa di “Falsa Legittimità” Secondo Teheran, Washington sta cercando di “fabbricare un’immagine di ampio consenso internazionale” per mascherare quello che l’Iran definisce un nuovo avventurismo militare. La missione iraniana ha dichiarato esplicitamente che il numero di firmatari viene utilizzato dagli Stati Uniti per “legittimare l’aggressione” e fornire una copertura diplomatica a operazioni già pianificate. Responsabilità Condivisa per le Conseguenze Il passaggio più duro del…
Intervenendo alla commemorazione ufficiale del 78° anniversario della Nakba presso le Nazioni Unite, l’ambasciatore iraniano Amir Saeid Iravani ha lanciato un monito senza precedenti: la solidarietà internazionale è “insufficiente” se non si traduce in azioni concrete contro le politiche espansioniste e il “terrorismo di Stato” del regime occupante. Il fallimento dei doppi standard Iravani ha chiesto una “rivalutazione critica” degli approcci diplomatici decennali, definendoli fallimentari. Secondo l’inviato di Teheran, il silenzio della comunità internazionale ha permesso la pulizia etnica e lo spostamento forzato dei civili. “La storia giudicherà chi ha permesso l’ingiustizia attraverso l’indifferenza”, ha dichiarato, sottolineando che la resa non è un’opzione…
In un messaggio ufficiale indirizzato a Papa Leone XIV, il Presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha espresso gratitudine per la posizione “morale e razionale” del Pontefice contro le aggressioni militari subite dall’Iran. Il documento, che cita sia il Sacro Corano che la Bibbia contro il peccato d’orgoglio, trasforma il dialogo interreligioso in un potente atto di accusa politica. Il bilancio delle vittime e l’accusa di crimini di guerra Pezeshkian ha ricordato l’attacco del 28 febbraio 2026, denunciando l’assassinio del Leader Supremo Ayatollah Khamenei e la morte di 3.468 civili, tra cui i bambini della scuola di Minab. Il Presidente ha descritto la distruzione di infrastrutture civili, siti religiosi (moschee e chiese) e…