Autore: Sabrina Panarello

Il Ministero degli Esteri russo, attraverso le parole dell’ambasciatore per i crimini del regime di Kiev, Rodion Miroshnik, ha lanciato pesanti accuse contro l’Ucraina, parlando di una deliberata escalation verso una “guerra terroristica”. Al centro delle denunce ci sono gli ultimi attacchi avvenuti nelle 24 ore trascorse, che avrebbero preso di mira infrastrutture civili e popolazione pacifica. Il bilancio nel Donetsk Secondo quanto riportato da Miroshnik sul suo canale Telegram, gli attacchi condotti con droni ucraini nella Repubblica Popolare di Donetsk (DPR) avrebbero causato un morto e quattro feriti tra i civili. “Le forze ucraine hanno colpito deliberatamente siti non militari”, ha dichiarato…

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Mentre le tensioni geopolitiche si intensificano tra Medio Oriente e Asia Orientale, il dossier Iran sta diventando per l’amministrazione Trump un rompicapo di difficile risoluzione. Un’analisi approfondita pubblicata dall’agenzia Mehrevidenzia quello che molti osservatori americani definiscono ormai un “punto di stallo strategico”: una condizione in cui ogni mossa di Washington sembra comportare rischi superiori ai benefici. Il dilemma di Trump: tra falchi e realtà Il Presidente americano si trova oggi stretto in una morsa politica. Da un lato, l’intensa pressione delle lobby pro-Israele spinge per un’ulteriore escalation militare. Dall’altro, l’establishment politico — in particolare il Partito Democratico — avverte che un…

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Lo Stato Maggiore ucraino ha rotto il silenzio sui raid della scorsa notte, rivelando l’impiego di una nuova generazione di armi “made in Ukraine”. Non si è trattato solo di un attacco di disturbo, ma di un’operazione chirurgica contro il complesso militare-industriale di Mosca. Le nuove armi del sorpasso Per colpire gli obiettivi nell’Oblast di Mosca, le forze di difesa hanno schierato droni d’attacco finora raramente visti in azione coordinata: Obiettivi strategici: microchip e carburante Il bersaglio principale è stato lo stabilimento Angstrem a Zelenograd. Si tratta di un nodo vitale per il Cremlino: qui vengono prodotti i microchip e la microelettronica…

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Il presidente Volodymyr Zelenskyy ha annunciato un cambiamento significativo nell’equilibrio delle operazioni in prima linea. Secondo i dati relativi alle ultime 24 ore, le azioni di combattimento attive dell’Ucraina hanno superato numericamente quelle della Russia, segnando un punto di rottura nella dinamica del conflitto. Il ritorno della guerra in territorio russo “La guerra sta tornando al suo porto nativo”, ha dichiarato Zelenskyy nel suo discorso serale, sottolineando come le capacità a lungo raggio di Kiev stiano cambiando la percezione globale del conflitto. Il riferimento è al massiccio attacco avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 maggio, che ha visto…

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Il confronto tra Stati Uniti, Israele e Iran entra in una fase operativa. Nel pomeriggio di oggi, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente statunitense Donald Trump hanno tenuto un colloquio telefonico. Al centro del confronto, secondo quanto riportato dall’agenzia TASS, ci sarebbe stata la valutazione di una ripresa della campagna militare contro Teheran, oltre a un aggiornamento sui recenti contatti di Trump con la Cina. Subito dopo la chiamata, Netanyahu ha disposto la convocazione immediata del Gabinetto di Guerra. La riunione, prevista per la serata, arriva in concomitanza con i messaggi di Trump su Truth Social, in cui il presidente ha ribadito che il…

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L’ambasciatore di Cuba in Iran, Jorge Fernando Lefebre Nicolas, ha lodato la fermezza della nazione iraniana di fronte alle sanzioni e alle aggressioni militari, definendola un “modello storicamente esemplare” per il popolo cubano. Solidarietà sotto pressione Durante una visita alla provincia di Alborz, il diplomatico ha sottolineato come la minaccia di nuovi atti ostili da parte degli Stati Uniti stia spingendo i due Paesi verso una cooperazione strategica sempre più stretta. “Le nostre relazioni durano da oltre 50 anni – ha dichiarato – ma oggi la difesa comune contro le sanzioni radicali ha guadagnato un’importanza vitale”. Oltre la politica: scienza e…

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Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha lanciato un duro attacco frontale contro Washington e Tel Aviv, denunciando quella che definisce una “nuova grande bugia” confezionata per giustificare una “guerra di scelta illegale”. Secondo il portavoce, il tentativo di ritrarre le recenti azioni militari occidentali come sforzi per preservare la stabilità nei mercati energetici globali è del tutto infondato e fuorviante. Il “ribaltamento” della narrazione Baqaei ha sostenuto che la vera causa dell’insicurezza nelle rotte energetiche vitali sia proprio il “guerrafondaio sconsiderato” degli Stati Uniti e del regime sionista, i quali avrebbero deliberatamente interrotto i processi diplomatici promettenti…

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Fonti vicine ai negoziati mediati dal Pakistan delineano un quadro di rottura totale tra Washington e Teheran. Gli Stati Uniti, incapaci di ottenere una resa definitiva attraverso la pressione militare, stanno tentando di imporre al tavolo diplomatico condizioni definite “eccessive” dall’Iran, senza offrire in cambio alcun allentamento della pressione economica. Le precondizioni di Teheran: L’Iran subordina l’inizio di ogni trattativa a 5 punti fermi: La risposta di Washington: La Casa Bianca ha respinto le richieste iraniane rilanciando con pretese ancora più rigide: Conclusione: La dinamica rivela uno squilibrio strutturale: gli USA cercano per via diplomatica la “vittoria” che è sfuggita sul campo di…

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Il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha annunciato l’intenzione di avere un colloquio telefonico nella giornata di oggi con Donald Trump. Al centro della discussione, secondo quanto dichiarato dal Premier, ci saranno gli aggiornamenti sul recente viaggio del Presidente degli Stati Uniti in Cina e un confronto strategico sul dossier Iran. Rilevanza della consultazione https://www.aljazeera.com/news/liveblog/2026/5/17/iran-war-live-tehran-eyes-tolls-in-hormuz-trump-warns-of-very-bad-time?update=4579901

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Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Baqer Qalibaf, è stato ufficialmente nominato Rappresentante Speciale dell’Iran per gli affari con la Cina. La decisione, maturata su proposta del Presidente Masoud Pezeshkian e approvata dal Leader della Rivoluzione Islamica Ayatollah Seyed Mojtaba Khamenei, conferisce a Qalibaf un mandato che supera per autorità e rango tutte le precedenti nomine in questo ambito. Il nuovo assetto di potere: Secondo fonti informate citate dall’agenzia Tasnim, la natura della responsabilità affidata a Qalibaf differisce radicalmente dai precedenti incarichi diplomatici. Mentre in passato il ruolo era stato ricoperto dall’ambasciatore in carica (come rappresentante del Presidente) o da figure come…

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