CATANZARO Nelle ultime 24 ore in Calabria si sono registrati 56 nuovi casi e nessun decesso da Coronavirus. Si segnala un incremento dei ricoveri nei reparti (+2), e nessun nuovo ingresso in terapia intensiva. Mentre sono 111 le persone che risultano guarite o dimesse in un giorno. Così attualmente sono 2.039 i casi attivi di infezione di cui 1.989 si trovano in isolamento domiciliare, 48 ricoverati in reparto e 2 in terapia intensiva. I casi confermati oggi sono così suddivisi: 1 a Catanzaro, 23 a Cosenza, 2 a Crotone, 23 a Reggio Calabria, 3 a Vibo Valentia e 4 da…
Autore: Redazione Calabria
COSENZA Particolare attenzione è stata posta alla palese inosservanza degli obblighi creditizi ed alla eccessiva esposizione al rischio di perdite procurato dal costante e ripetuto sconfinamento a favore di numerosi clienti della banca: le condotte poste in essere, sia dai componenti dell’organo gestorio che dell’organo di controllo, hanno così determinato gravi responsabilità penali di natura omissiva, equiparabili alla causazione dell’evento che si aveva l’obbligo giuridico di impedire. La meticolosa investigazione economico-finanziaria degli specialisti della Guardia di Finanza ha, definitivamente, fatto luce sulle ragioni del fallimento della citata banca sulla cui operatività avevano mal posto la loro fiducia imprese e risparmiatori.…
COSENZA Le numerose operazioni bancarie, individuate dagli investigatori delle Fiamme Gialle come anti-economiche – dissipative del patrimonio della stessa banca – caratterizzate da conflitti di interesse, erano state autorizzate dagli indagati non osservando i vincoli imposti dalla normativa di settore vigente e dalle puntuali istruzioni operative emanate dalla Banca d’Italia, nel corso delle tre ispezioni, a salvaguardia ed a tutela del credito. Conseguentemente, le cause dello stato di insolvenza sono state individuate nell’imprudente e spregiudicata azione direttiva e di controllo della governance, che ha continuato negli anni ad erogare numerose linee di credito senza garanzie reali, con istruttorie carenti e…
COSENZA La banca fallita, inoltre, era stata, negli anni, destinataria di ingenti prestiti subordinati, da parte del Fondo di garanzia dei depositanti della Bcc, a sostegno di un’azione di immediata patrimonializzazione della medesima banca; iniziativa vanificata dalle condotte oggetto di contestazione. A riguardo, nel corso della procedura fallimentare, istruita presso il Tribunale di Castrovillari, sono stati ammessi al passivo debiti per circa 322 milioni di euro, tra i quali anche somme destinate alle casse dello Stato. Le investigazioni, condotte dal Nucleo di Polizia Economico – Finanziaria di Cosenza hanno così permesso di individuare le ripetute concessioni di linee di credito…
COSENZA Tra l’altro, la Banca d’Italia aveva eseguito, dal 2005 al 2012 nei confronti della Banca dei Due Mari di Calabria Credito cooperativo, tre ispezioni, tutte conclusesi con esito negativo, con l’irrogazione di sanzioni amministrative a carico dei componenti gli organi direttivi e di controllo della banca fallita e con la proposizione alle Autorità Giudiziarie competenti di due azioni di responsabilità nei confronti della governance. (News&Com)
COSENZA L’istituto di credito cooperativo, nato a Villapiana nel 2003, avente sportelli dislocati su tutto il territorio calabrese, era stato sottoposto, nel marzo 2013, ad amministrazione straordinaria e, successivamente, nell’ottobre 2014, a liquidazione coatta amministrativa, per poi essere ceduto a Banca Sviluppo al prezzo simbolico di 1 euro, con contestuale cessione delle perdite su crediti ad altro soggetto giuridico, per un ammontare pari a circa 113 milioni di euro. Nel corso delle meticolose e complesse indagini di Polizia Giudiziaria, è stato accertato che, prima dello stato di insolvenza dichiarato dal Tribunale di Castrovillari nell’ottobre 2016, i crediti in sofferenza della…
COSENZA La contestazione riguarda la reiterata concessione ed erogazione, negli ultimi 10 anni, di numerose linee di credito, finanziamenti e sconfinamenti di conto corrente a favore di clienti, pur nella consapevolezza di conclamate difficoltà finanziarie e dell’incapacità di adempiere alle obbligazioni assunte per la restituzione, con conseguente distrazione di ingenti somme dal patrimonio dell’istituto di credito. Gli indagati, anziché intraprendere con determinazione le iniziative, delineate nel piano di risanamento avviato a gennaio 2011, hanno continuato a perseguire una crescita poco rigorosa degli impieghi, assicurando incondizionato sostegno finanziario a clientela insolvente o in palese difficoltà. (News&Com)
COSENZA I Finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Cosenza, al termine di indagini di Polizia giudiziaria, delegate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari e dirette dal pm Antonio Iannotta, hanno proceduto alla notifica degli avvisi di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di 33 persone indagate, a vario titolo, per reati di “bancarotta fraudolenta” ed accusati di aver causato il fallimento della Banca dei Due Mari di Calabria Credito cooperativo. (News&Com)
VIBO VALENTIA Anzitutto, il Colace ha ucciso il giovane ed occultato il suo corpo, per vendicarsi di un agguato subito da quest’ultimo nel 1987, allorquando fu investito da una pioggia di proiettili mentre percorreva la Strada Statale 522. Al contempo, la cosca ha inteso fermare definitivamente l’irruenza del Covato, che da tempo imperversava per le strade di Vibo Marina, commettendo atti intimidatori e reati contro il patrimonio, senza il placet del citato gruppo criminale ed incurante dei dettami imposti dai codici ‘ndraghetistici. (News&Com)
VIBO VALENTIA Era la sera del 23 gennaio 1990 a Vibo Marina, quando Francesco Covato uscì di casa a bordo della sua autovettura, senza più fare ritorno. Le ricerche delle forze dell’ordine, avviate a seguito della denuncia del padre della vittima, portarono al solo rinvenimento della sua automobile, trovata nel parcheggio del Stazione ferroviaria di Tropea. Da allora, nessuna traccia del ragazzo. Il laborioso lavoro investigativo, ricostruito dalla Direzione Distrettuale Antimafia, nonostante il lungo arco di tempo trascorso dalla scomparsa, ha permesso altresì di individuare il movente dell’efferato delitto; la sentenza di morte era infatti maturata in un contesto di…