(AGENPARL) - Roma, 29 Giugno 2022 - (AGENPARL) – mer 29 giugno 2022 V PIANO SOCIALE DI ZONA (2022-2024)
CONCLUSO IL PERCORSO DI CO-PROGETTAZIONE CON LE REALTÀ SOCIALI E ISTITUZIONALI
BOTTALICO: “UN LAVORO COMPLESSO PER IL PIÙ AMPIO PIANO SOCIALE DI ZONA MAI REALIZZATO FINORA”
L’assessora al Welfare Francesca Bottalico rende noto che si è concluso ieri il percorso di co-progettazione dal basso per la redazione del V Piano sociale di Zona (2022-2024) e di programmazione tecnica, sociale e finanziaria di tutte le azioni da realizzare nei prossimi due anni, che definiranno e tradurranno in pratica la visione e la progettazione sociale a partire dall’analisi dei bisogni emersi durante gli incontri attraverso l’Osservatorio delle politiche sociali della città, le antenne territoriali, gli sportelli di Segretariato sociale e le segnalazioni pervenute dai singoli utenti, anche alla luce degli effetti post covid.
Le cento realtà sociali e istituzionali, che hanno aderito a seguito del primo avviso, durante il percorso sono aumentate diventando duecento. Tra i partecipanti, vi sono sindacati, Municipi, Servizi socio-educativi municipali, università, ordini professionali, scuole, associazioni, cooperative sociali, istituzioni territoriali, Asl, Università, associazioni di categoria, commissioni comunali e municipali, assessorato al Patrimonio, Centro salute mentale, Polizia locale, consultori, Provveditorato agli studi e ministero di Giustizia.
Diverse le proposte formalizzate ed esposte durante il percorso, poi raccolte, classificate e suddivise per aree, per un totale di 30 nuove progettualità.
Le proposte emerse diventeranno parte integrante della programmazione finanziaria e contribuiranno, tenuto conto delle risorse disponibili, ad ampliare alcune azioni sociali già in corso o ad attivare risorse ad hoc e progettazioni specifiche, anche tramite protocolli istituzionali.
In merito all’analisi dei nuovi bisogni, i tavoli di lavoro hanno valutato se valorizzare pratiche esistenti o innovazioni sociali rivelatesi particolarmente efficaci, verificato il raggiungimento degli obiettivi regionali, per cui l’ambito di Bari ha ottenuto ottimi risultati, e si sono confrontati in relazione ai progetti finanziabili con i fondi del PNRR che hanno già ottenuto il via libera dal Governo.
A giorni, quindi, partirà la terza fase relativa alla condivisione dei documenti e della bozza del piano elaborata dalla cabina di regia, assieme ai sindacati, alla Asl, a Confcooperative e Legacoop, e finalizzata alla stesura del piano definitivo da presentare entro i termini previsti alla Regione Puglia per l’approvazione.
“Siamo molto soddisfatti per la grande partecipazione ai tavoli e lo spirito propositivo con cui è stato portato avanti il percorso – commenta Francesca Bottalico -. La collaborazione della rete è più che mai fondamentale in vista del lavoro che ci attende, anche per le ingenti risorse che dovremo impegnare nei prossimi anni: allo stato attuale i servizi programmati dall’assessorato al Welfare, per il solo anno in corso, prevedono un impegno di spesa di oltre 64 milioni di euro e di quasi 195 milioni per tutto il triennio, tra finanziamenti ministeriali, fondi PNRR, regionali e del civico bilancio. Ora dovremo procedere a una sintesi delle oltre 30 proposte progettuali emerse durante il percorso, già vagliate dalle commissioni di valutazione, con la previsione di attivare diversi percorsi amministrativi come nuove procedure di gara, l’ampliamento di alcuni servizi, la rivisitazione o la rimodulazione di altri. Tra i bisogni condivisi e le proposte elaborate più innovative, abbiamo registrato la necessità di potenziare le azioni sul sostegno all’adolescenza e ai minori vittime di violenza e bullismo, di avviare altre progettualità sull’autonomia abitativa, anche attraverso esperienze di agricoltura sociale, di abbracciare nuove sperimentazioni di spazi e strumenti di orientamento e mediazione socio-sanitaria, come la medicina narrativa o la telemedicina, di puntare su arti terapie e azioni rivolte al contrasto alle dipendenze da sostanze o su azioni a sostegno della genitorialità e in favore degli adolescenti, come le misure di inserimento lavorativo per i minori del circuito penale.
Un piano di azioni complesso e molto corposo, mai attuato prima d’ora nel nostro ambito, che prevediamo di potenziare ulteriormente con un ventaglio di interventi che oggi coinvolge più di cento realtà, tra servizi e strutture, di cui oltre sessanta introdotte negli ultimi anni, e che non debba mai perdere di vista la centralità della persona e della sua storia, per la promozione del benessere del singolo e la crescita dell’intera comunità”.
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