(AGENPARL) - Roma, 26 Ottobre 2026 - “Messo di fronte a domande puntuali e documentate, Roberto Speranza evita i quesiti più scomodi e attacca i commissari accusandoli di fare domande finalizzate alla ricerca di ‘like’ sui social media e alla campagna elettorale. Ancora più grave è cambiare discorso quando gli viene chiesto se non senta il dovere di chiedere scusa per gli insulti a una persona in sedia a rotelle a seguito del vaccino e le limitazioni alle libertà costituzionali inflitte a milioni di italiani su evanescenti basi scientifiche. Speranza risponde vantandosi di aver stanziato ‘150 milioni di euro per i danneggiati dai vaccini’, confondendo chi è stato privato del lavoro e dello stipendio pur essendo sano e con tampone negativo con chi ha subito gravi reazioni avverse dopo la somministrazione. Ma proprio citando quei fondi Speranza dimentica che, avendo imposto l’obbligo surrettizio del Super Green Pass per costringerli a firmare il consenso informato, ha costretto tanti cittadini danneggiati a veri e propri calvari burocratici e legali, arrivando persino a voltare loro le spalle nelle occasioni pubbliche. Ma avremo modo di approfondire nel prosieguo dell’audizione”.
Lo dichiara Lucio Malan, presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid.