(AGENPARL) - Roma, 26 Ottobre 2026 - Il primo ministro iracheno Ali Faleh Al-Zaidi incontra l’omologo giordano Jaafar Hassan e re Abdullah II. Firmati memorandum e programmi di cooperazione in nove settori, dalle piccole imprese all’istruzione. Al centro dei colloqui anche energia, investimenti e sicurezza regionale.
Iraq e Giordania hanno firmato nove memorandum d’intesa e programmi esecutivi per rafforzare la cooperazione bilaterale, mentre Baghdad ha proposto l’istituzione di una zona franca commerciale tra i due Paesi. Gli annunci sono arrivati lunedì ad Amman, durante la visita ufficiale del primo ministro iracheno Ali Faleh Al-Zaidi, che ha incontrato il suo omologo giordano Jaafar Hassan e re Abdullah II. Le delegazioni hanno esaminato le prospettive di collaborazione nei settori dell’economia, dell’energia, dell’industria, degli investimenti e della sicurezza, con l’obiettivo di ampliare gli scambi e sviluppare nuovi progetti congiunti.
Al-Zaidi e Hassan hanno presieduto una sessione allargata di colloqui tra le rispettive delegazioni, seguita dalla cerimonia di firma dei nove documenti. Secondo l’agenzia di stampa irachena INA, le intese comprendono sia memorandum destinati a definire nuovi ambiti di collaborazione sia programmi esecutivi relativi ad attività già concordate. La proposta di una zona franca, avanzata dal premier iracheno nel corso degli incontri, costituisce invece un’iniziativa distinta, per la quale non sono stati annunciati un accordo istitutivo definitivo, una localizzazione o un calendario di attuazione.
Nove intese su commercio, imprese, ambiente e istruzione
Il pacchetto firmato ad Amman comprende un memorandum sulla cooperazione in materia di concorrenza e prevenzione dei monopoli e un altro dedicato alla protezione dei consumatori. I due strumenti puntano a rafforzare il confronto tra le amministrazioni competenti su questioni che incidono direttamente sul funzionamento dei mercati e sulle attività commerciali.
Un ulteriore memorandum riguarda la tutela dell’ambiente, mentre un accordo per il periodo 2026-2031 è dedicato alla cooperazione nell’istruzione superiore e nella ricerca scientifica. I governi hanno inoltre sottoscritto un’intesa relativa alla gestione dei documenti e degli archivi e un memorandum per la collaborazione tra gli istituti diplomatici e le strutture di formazione dei funzionari dei due Paesi.
Tra i documenti figura anche un meccanismo di cooperazione per il sostegno alle piccole e medie imprese, uno dei capitoli più direttamente collegati allo sviluppo economico. Completano il pacchetto una versione aggiornata del programma esecutivo di cooperazione culturale per il periodo 2026-2028 e un programma esecutivo di collaborazione nel settore dell’istruzione per lo stesso triennio.
L’elenco, diffuso anche dall’agenzia irachena NINA, mostra che le intese non riguardano esclusivamente il commercio. Il loro ambito si estende alla formazione, alla ricerca, alla cultura e al rafforzamento delle istituzioni. Non sono stati comunicati importi finanziari complessivi associati ai nove documenti.
La proposta irachena di una zona franca
Nel corso dei colloqui, Al-Zaidi ha sottolineato l’importanza di istituire una zona franca tra Iraq e Giordania per favorire il commercio e rafforzare i collegamenti economici bilaterali. Secondo la dichiarazione dell’ufficio del primo ministro iracheno, riportata dall’agenzia INA, Baghdad considera la Giordania un partner strategico e intende ampliare la cooperazione soprattutto nei settori commerciale, industriale ed energetico.
Una zona franca potrebbe offrire alle imprese dei due Paesi condizioni specifiche per lo svolgimento delle attività commerciali e logistiche. Le caratteristiche concrete dell’eventuale progetto, tuttavia, dovranno essere definite attraverso successivi negoziati. Nelle comunicazioni diffuse al termine degli incontri non risultano precisati il luogo in cui dovrebbe sorgere, le agevolazioni previste o le risorse necessarie alla realizzazione.
Il primo ministro giordano Jaafar Hassan ha ribadito la disponibilità del proprio governo a rafforzare il coordinamento con Baghdad, indicando la cooperazione economica come uno degli strumenti per sviluppare ulteriormente le relazioni tra i due Paesi.
Energia e trasporti nei colloqui con re Abdullah II
Durante la visita, Al-Zaidi è stato ricevuto anche da re Abdullah II. Secondo una comunicazione della Corte reale giordana, l’incontro ha affrontato le opportunità di collaborazione in diversi ambiti, con particolare attenzione all’energia, all’interconnessione elettrica, ai trasporti e alla sicurezza.
Il sovrano ha sottolineato l’importanza delle relazioni tra Amman e Baghdad e la necessità di proseguire il lavoro sui progetti comuni. Da parte irachena è stata confermata la volontà di sviluppare le iniziative economiche e commerciali già avviate, mantenendo un coordinamento costante sulle questioni di interesse reciproco.
Tra i dossier energetici che caratterizzano da tempo i rapporti bilaterali figura il progetto dell’oleodotto Bassora-Aqaba, concepito per collegare le aree petrolifere dell’Iraq meridionale al porto giordano sul Mar Rosso. La realizzazione dell’infrastruttura è stata discussa in più occasioni dai due governi, ma le comunicazioni diffuse lunedì non indicano che sia stato firmato un nuovo accordo specifico sul progetto.
Secondo quanto riportato da Rudaw, le forniture di greggio iracheno alla Giordania sono rimaste sospese dopo la scadenza dell’intesa precedente, alla fine del 2025. Il settore petrolifero resta comunque uno degli ambiti di collaborazione più importanti, insieme ai collegamenti elettrici e ai trasporti.
Sicurezza regionale e questione palestinese
Oltre agli accordi economici, i colloqui hanno affrontato i principali sviluppi politici e di sicurezza in Medio Oriente. Le delegazioni hanno ribadito l’importanza del dialogo diplomatico per contenere le tensioni regionali e sostenere iniziative volte a risolvere le crisi in corso.
Secondo la comunicazione dell’ufficio del premier iracheno, durante la riunione con Hassan è stata richiamata la centralità della questione palestinese, insieme alla necessità di tutelare i diritti del popolo palestinese e promuovere soluzioni diplomatiche ai conflitti.
Nel colloquio con re Abdullah II, Al-Zaidi ha inoltre espresso solidarietà alla Giordania dopo il recente attentato contro una chiesa nella provincia di Karak, porgendo le condoglianze alle famiglie delle vittime. Il sovrano ha ribadito l’importanza della stabilità regionale e della tutela della sicurezza degli Stati arabi.
La visita ad Amman si conclude dunque con nove documenti di cooperazione firmati e con l’apertura di un confronto sulla possibile zona franca commerciale. Per quest’ultima iniziativa, il passaggio successivo sarà verificare se Baghdad e Amman definiranno un progetto condiviso, con condizioni operative, investimenti e tempi di realizzazione.
Fonti: Iraqi News Agency; National Iraqi News Agency; Corte reale hashemita; Ufficio del primo ministro iracheno; Rudaw; Shafaq News.
