(AGENPARL) - Roma, 25 Ottobre 2026 - AGR Basilicata
Ottobre 24, 2026
L'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico, oggi al Convegno Annuale del GIBCE:: "Non dobbiamo lasciare soli le famiglie e i caregiver di fronte al decadimento cognitivo. Chi perde la memoria o fatica a comunicare non perde la propria dignità, né il diritto a essere ascoltato".
La sfida di una sanità davvero umana si misura soprattutto nella capacità di accompagnare le persone più fragili, tutelandone la dignità, i diritti e la possibilità di essere ascoltate anche quando il decadimento cognitivo ne riduce progressivamente l'autonomia. È questo il tema al centro del Convegno Annuale promosso dal Gruppo Interdisciplinare di Bioetica Clinica e Consulenza Etica in ambito sanitario (GIBCE), in collaborazione con il Centro di Bioetica Lucano (I.R.Bi.S.U.), al quale è intervenuto questa mattina a Matera, nel Presidio Ospedaliero "Madonna delle Grazie", l'assessore regionale alla Salute, Cosimo Latronico.
Nel suo intervento, Latronico ha sottolineato come la cura non possa esaurirsi nella gestione della malattia, ma debba riconoscere e rispettare la persona nella sua interezza. "Chi perde la memoria o incontra difficoltà nel comunicare non perde la propria dignità, né il diritto a essere ascoltato, rispettato e accompagnato. È un principio che deve orientare ogni percorso assistenziale. In questo contesto, la consulenza etica rappresenta una risorsa clinica e umana fondamentale, non un adempimento formale. Quando occorre scegliere tra appropriatezza delle cure, proporzionalità degli interventi e qualità della vita, i protocolli sono indispensabili, ma non sufficienti: servono ascolto, sensibilità e un confronto capace di mettere in dialogo competenze e punti di vista diversi".