(AGENPARL) - Roma, 21 Ottobre 2026 - Gli investigatori anticorruzione sono intervenuti nei locali dell’istituto e nell’abitazione di un dipendente, sotto la supervisione della procura specializzata SAPO. Riservati i dettagli dell’indagine.
KIEV — L’Ufficio nazionale anticorruzione dell’Ucraina (NABU) ha confermato mercoledì 21 ottobre di aver condotto perquisizioni nei locali della Banca nazionale dell’Ucraina e presso l’abitazione di un suo dipendente. Le attività si svolgono sotto la supervisione procedurale della Procura specializzata anticorruzione, SAPO.
Nel comunicato diffuso su Telegram in risposta alle richieste dei media, il NABU ha precisato che nessuno è stato arrestato né ha ricevuto una notifica formale di sospetto in relazione alle perquisizioni. L’agenzia ha aggiunto che gli atti investigativi sono stati autorizzati e vengono eseguiti nel rispetto della legislazione vigente.
Non sono stati resi pubblici l’oggetto specifico del procedimento, le eventuali ipotesi di reato o l’identità del dipendente indicato nella comunicazione. Il NABU ha motivato la mancata diffusione di ulteriori informazioni con la necessità di tutelare la riservatezza dell’indagine preliminare.
Il governatore della Banca nazionale, Andriy Pyshnyi, ha dichiarato che il procedimento alla base delle perquisizioni non riguarda l’attività dell’istituto né la sua gestione. Ha inoltre espresso disponibilità a collaborare con gli investigatori nei limiti previsti dalla legge, richiamando l’importanza dell’indipendenza e della continuità operativa della banca centrale durante la guerra.
Le informazioni confermate descrivono dunque un’attività di acquisizione di elementi nell’ambito di un’indagine ancora riservata. La presenza degli investigatori nei locali della banca non consente, da sola, di attribuire responsabilità all’istituto, ai suoi vertici o al dipendente interessato.
Eventuali ulteriori sviluppi dovranno essere valutati sulla base delle comunicazioni degli organi competenti. Al momento del comunicato del NABU, il dato procedurale resta quello dell’assenza di arresti e di notifiche formali di sospetto.
