(AGENPARL) - Roma, 10 Ottobre 2026 - Piacenza, 9 ottobre 2026
*Oggetto:* *"Incontri d'arte" a Palazzo Farnese con il direttore Iommelli.
Dal 12 novembre al 10 giugno un ciclo di 8 appuntamenti*
Un viaggio in otto incontri, dedicato al ruolo fondamentale svolto dalle
donne nella storia dell'arte dal Rinascimento al Settecento. A guidarlo, in
a giugno, il direttore dei Musei Civici Antonio Iommelli, che proprio tra
le collezioni custodite nelle sale di Palazzo Farnese racconterà di
pittrici dal talento straordinario e di lungimiranti mecenati: da Isabella
d'Este ad Artemisia Gentileschi, sino a Madame de Pompadour, si andrà alla
scoperta di come queste figure così significative siano riuscite ad
affermare la propria identità e visione estetica. Tra botteghe familiari,
conventi, corti europee e salotti illuministi, saranno in primo piano le
storie, le tecniche e le strategie politiche con cui le donne hanno
plasmato il gusto e il patrimonio culturale dell'età moderna.
Non è richiesta la prenotazione, ma la partecipazione a ciascun
appuntamento – sempre con inizio alle 18 – sarà compresa nel biglietto di
accesso al Museo.
Si parte il 12 novembre, con il tema "Dietro la grata: monache, committenti
e artiste del sacro", per svelare il ruolo dei monasteri femminili quali
centri propulsori di cultura, arte e autonomia economica, dalla pittura
monastica di Plautilla Nelli alle ricche commissioni d'altare gestite
direttamente dalle abbadesse e dalle comunità religiose.
Il 10 dicembre, sarà la volta di Isabella d'Este e le grandi committenti
delle corti, con "Il sospetto del bello": un incontro dedicato al ruolo
fondamentale del matronage rinascimentale, all'analisi del mecenatismo e
delle strategie collezionistiche di figure chiave come la stessa d'Este, ma
anche Lucrezia Borgia, Eleonora di Toledo e Margherita d'Austria, capaci di
utilizzare l'arte come strumento politico, diplomatico e d'immagine.
Il 2027 si aprirà, il 14 gennaio, tra "Sante e virtuose: la nascita della
pittrice rinascimentale", ripercorrendo la storia dell'accesso delle donne
alle arti nel Rinascimento tra condizionamenti sociali, botteghe familiari
e conventi, con focus sulle pioniere come Caterina de' Vigri, Sofonisba
Anguissola e Lavinia Fontana, che si affermarono in un mondo dominato da
figure maschili.
L'11 febbraio, invece, il viaggio proseguirà "Oltre Oloferne: Artemisia
Gentileschi e il barocco drammatico". Al centro, la figura e la poetica
pittorica di Artemisia Gentileschi, analizzata oltre la vicenda biografica:
la maestria del chiaroscuro, la scelta di soggetti storici e allegorici
complessi e la capacità di imporsi nei mercati artistici di Roma, Firenze e
Napoli.
L'11 marzo, si racconteranno "Preziosi silenzi: Fede Galizia, Giovanna
Garzoni e la Natura morta", per comprendere come le donne abbiano
rivoluzionato e nobilitato i generi pittorici considerati "minori". Il
rigore scientifico, la botanica e la straordinaria sensibilità nella natura
morta di artiste come Galizia, Garzoni e Rachel Ruysch.
Il 15 aprile, protagoniste "Regine, madri e diplomatiche": l'influenza
delle grandi mecenati del Seicento nella definizione del Barocco di
rappresentanza. Dalla controversa e potente Olimpia Maidalchini, detta la
Pimpaccia, alle corti europee e alle reggenti come Maria de' Medici e
Cristina di Svezia.
Penultimo appuntamento il 13 maggio, con gli "Sguardi d'Europa: Rosalba
Carriera e la tecnica rivoluzionaria del pastello, la sensibilità e la
maestria di Elisabeth Vigée Le Brun ed Angelica Kauffmann, tra la conquista
delle accademie internazionali d'arte e il trionfo nel ritratto.
Il 10 giugno, l'incontro conclusivo dedicato a "Il gusto delle regine:
salotti, porcellane e muse dell'Illuminismo". Il matronage nel Settecento
tra corte e salotto letterario: l'impatto di figure come Madame de
Pompadour e Maria Teresa d'Austria sul gusto rococò e neoclassico, le arti
decorative, le porcellane di Sèvres e la promozione degli artisti.
