(AGENPARL) - Roma, 8 Ottobre 2026 - "I numeri non mentono e il "buco" della Regione Puglia in tema di salute non proviene da una mala gestione di Emiliano o di Decaro, ma dalla scelta del governo Meloni di non investire abbastanza in sanità riducendone progressivamente il peso rispetto alla ricchezza prodotta dal Paese. E non lo dice il Pd o Loredana Capone, ma la Fondazione Gimbe attraverso il suo 9° Rapporto sul Servizio sanitario nazionale.
Il Gimbe sostiene che se tra il 2023 e il 2026 il rapporto tra Fondo sanitario nazionale e Pil fosse rimasto al livello del 2022, il Ssn avrebbe avuto a disposizione 18,8 miliardi di euro in più. Non è un taglio nominale del Fondo, che è cresciuto, ma una progressiva riduzione del peso della sanità rispetto alla ricchezza del Paese. Quello che il Gimbe definisce un 'taglio invisibile'.
E le conseguenze di questa scelta sono tangibili: le Regioni, tutte non solo la Puglia, sono chiamate a garantire servizi sempre più difficili da sostenere e negli ospedali aumenta la difficoltà a trattenere e attrarre professionisti.
