(AGENPARL) - Roma, 21 Settembre 2026 - precedenti per accelerare processi, decisioni e modelli organizzativi,
ponendosi come pilastro fondamentale per il rafforzamento del tessuto
produttivo. Le nostre imprese possiedono tutte le risorse per guidare
questa trasformazione e competere con successo sui mercati globali"
RAVENNA UNA SU 5 LA ADOTTA MA LA SPINTA E' A DUE VELOCITA'*
*Nell'industria l'uso raddoppia al 13,6%. Maturità digitale, R&S integrata
ed export incidono sulla svolta*
*L'Intelligenza Artificiale conquista sempre di più il sistema produttivo
ferrarese e ravennate, avvicinandosi alla soglia di adozione di una impresa
su cinque.* Tra il 2024 e il 2025, la quota di aziende che dichiara di
utilizzare soluzioni di Intelligenza Artificiale è passata dal 13% al 19%,
mettendo a segno un balzo di oltre 6 punti percentuali. A fotografare
l'evoluzione è l'analisi dell'Osservatorio dell'economia della Camera di
commercio di Ferrara Ravenna sulla base del Rapporto effettuato da
Unioncamere in collaborazione con Dintec. I dati, evidenzia la Camera di
commercio, evidenziano un consolidamento dell'utilizzo della tecnologia,
pur mostrando un ritmo di adozione diverso tra i settori e fortemente
condizionato dalla maturità digitale e dalle capacità organizzative delle
imprese.
*"L'Intelligenza Artificiale – **ha sottolineato Giorgio Guberti,
presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna** – sarà per questa
generazione di imprese ciò che l'elettricità è stata per l'industria del
Novecento. Si tratta di una rivoluzione che comporta alcune sfide epocali:
la prima è quella di trasformare il nostro grande patrimonio di dati in
valore d'impresa. Il vero potenziale dell'Intelligenza Artificiale,
infatti, non risiede soltanto negli algoritmi, ma nella capacità delle
imprese di mettere a valore i propri dati e di collaborare lungo le
filiere. Insieme alle associazioni di categoria – **ha proseguito il
presidente della Camera di commercio* *– vogliamo rendere l'innovazione
accessibile e sempre più scalabile. I segnali che raccogliamo dalle imprese
e i numerosi casi d'uso già emersi confermano che questa è la direzione
giusta per generare valore diffuso e duraturo".*
*L'Intelligenza Artificiale nei settori*
Se i *Servizi* si confermano il comparto trainante (utilizza questa
tecnologia più del 25% delle imprese, in aumento rispetto al 2024), la
sorpresa dell'ultimo anno arriva dal Manifatturiero e dalle filiere
tradizionali. L'*Industria*, infatti, registra l'incremento più marcato in
termini assoluti, più che raddoppiando l'adozione dal 6,3% del 2024 ad
oltre il 13% del 2025. Al suo interno, le Filiere del Made in Italy (Moda,
Automotive, Arredo, Agroalimentare) fanno passi importanti. Se, nel 2023,
utilizzava l'Intelligenza Artificiale appena il 3% delle imprese, la quota
è salita al 6,3% nel 2024 fino a toccare l'11% nel 2025, quasi
quadruplicando il dato iniziale nell'arco di un triennio. Ciò dimostra come
anche nei settori più maturi stia crescendo la consapevolezza del
potenziale dell'Intelligenza Artificiale come strumento di supporto
all'innovazione, all'efficientamento dei processi e al rafforzamento della
competitività. Aumenta, inoltre, anche la quota di imprese che hanno
adottato l'Intelligenza Artificiale nel *Commercio*, che sale al 13% e nell'
*Agricoltura* (8%).
*I fattori di spinta: maturità digitale, Ricerca&Sviluppo ed export*
L'integrazione dell'Intelligenza Artificiale premia le realtà già
proiettate all'innovazione digitale. Le imprese che adottano l'intelligenza
artificiale, infatti, hanno una maturità digitale superiore alle altre (su
una scala da 0 a 4, il punteggio medio di maturità digitale delle imprese
che adottano l'Intelligenza Artificiale è di 2,81, contro il 2,17 di chi
non la usa). C'è poi una correlazione tra l'uso dell'Intelligenza
Artificiale e la capacità di gestione delle attività di progettazione,
ricerca e sviluppo (R&S): tra le imprese ferraresi e ravennati che usano
l'Intelligenza Artificiale, il 39,3% gestisce la R&S in modalità
completamente automatizzata e integrata tra le funzioni aziendali (contro
il 24,1% di chi non usa l'Intelligenza Artificiale). Altro fattore di
spinta all'utilizzo di questa tecnologia è l'internazionalizzazione. Le
imprese che esportano mostrano un tasso di adozione dell'Intelligenza
Artificiale dell'11,9%, contro il 7% di quelle attive unicamente sul
mercato interno.
*"L'Intelligenza Artificiale – **ha concluso Guberti* *- rappresenta oggi
un volano senza precedenti per accelerare processi, *decisioni e modelli
organizzativi, ponendosi come pilastro fondamentale per il rafforzamento
del tessuto produttivo ferrarese e ravennate. La vera sfida che attende le
imprese è il passaggio cruciale dalla fase di sperimentazione alla piena
scalabilità operativa. Le nostre imprese, forti di un patrimonio di
know-how e creatività unico al mondo, possiedono tutte le risorse per
guidare questa trasformazione e competere con successo sui mercati globali".



