(AGENPARL) - Roma, 10 Settembre 2026 - L’offensiva delle forze yemenite lungo la costa occidentale del Mar Rosso segna una svolta decisiva nel conflitto. Con la presa della città portuale strategica di Mokha e dell’isola di Zuqar, le milizie Houthi e le unità affiliate ad Ansarullah hanno completato il collasso delle linee difensive avversarie, aprendo la strada al controllo diretto sugli accessi marittimi dello stretto di Bab al-Mandab.
L’offensiva a catena e il crollo della difesa costiera
La caduta di Mokha — confermata anche dai resoconti delle forze in ritirata sostenute da Riyadh — è il risultato di un’avanzata fulminea sviluppatasi attraverso una serie di tappe sequenziali. Nelle ore precedenti, le truppe yemenite avevano già assunto il controllo della cittadina di Yakhtul (nella provincia di Ta’izz) e dei distretti di Hays e al-Khawkhah (nella provincia di Hudaydah), come dichiarato dal governatore provinciale Abdullah Atifi.
Il progressivo smantellamento delle postazioni governative ha permesso alle forze yemenite di consolidare la presenza sulla costa e di avviare manovre mirate verso le vicine isole Hanish, stringendo ulteriormente la presa strategica sul corridoio di transito del Mar Rosso.
La risposta aerea della coalizione e l’abbattimento del drone
Sul piano della contrapposizione militare, il portavoce delle forze armate yemenite, il generale di brigata Yahya Saree, ha reso noto che le unità di difesa aerea hanno abbattuto un drone di sorveglianza Vestel Karayel di fabbricazione estera in volo sulla provincia di Hajjah, colpito da un missile terra-aria durante operazioni di pattugliamento ostile.
Nel disperato tentativo di frenare l’avanzata, l’aviazione della coalizione a guida saudita ha risposto scatenando circa quaranta attacchi aerei concentrati in quattro diverse province. I raid hanno colpito postazioni nei governatorati di al-Jawf, Ma’rib, Ta’izz (inclusa la zona della Mokha Junction) e Hudaydah, interessando anche i distretti di al-Salif, al-Tuhayta e l’isola di Kamaran. Un massiccio dispiegamento di forza che, tuttavia, non è riuscito a impedire la perdita del centro costiero di Mokha e la ridefinizione degli equilibri militari nell’area.
