(AGENPARL) - Roma, 31 Agosto 2026 - *Guberti*:* "Oggi le imprese sono sempre più connesse: oggetti
intelligenti, macchinari, sistemi gestiti da remoto, scambi di dati lungo
la filiera. Questa evoluzione è una grande opportunità in termini di
produttività e competitività"*
RAVENNATI INVESTIRÀ IN DIGITALE E IL 71% IN GREEN*
Ma tre imprese su quattro incontrano ostacoli ad investire. Costi elevati e
incertezza sono le principali barriere
*Operativo, dal 21 luglio scorso, il Bando della Camera di commercio per
l'acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 5.0
e per la transizione verde. Premialità per le imprese femminili, giovanili,
per quelle in possesso del rating di legalità e della certificazione di
genere *
*Tra il 2026 e il 2028, il 74% delle medie imprese ferraresi e ravennati
investirà in digitale e il 71% in green*, ma tre imprese su quattro si
scontrano con almeno un ostacolo nel portare avanti gli investimenti in
digitalizzazione e sostenibilità ambientale. A frenare sono soprattutto gli
elevati costi iniziali da sostenere, seguono l'incertezza normativa e la
necessità di destinare risorse ad altre priorità aziendali. È quanto emerge
dall'Osservatorio dell'economia della Camera di commercio di Ferrara
Ravenna sulla base del Report "Le medie imprese italiane tra continuità e
trasformazione: governance, capitale umano e geopolitica" realizzato da
Unioncamere, dall'Area Studi di Mediobanca e dal Centro Studi Tagliacarne.
*"La transizione digitale non è solo una questione di innovazione nel senso
tecnologico del termine. Oggi digitalizzazione e sostenibilità non sono più
un'opzione, ma un asset strategico fondamentale per garantire alle nostre
imprese competitività e solidità nel tempo. Ciò implica, oggi più che mai,
di fronte all'attuale contesto geopolitico, anche un ripensamento della
governance pubblica e privata dell'economia e della gestione aziendale".* *Così
Giorgio Guberti, presidente della Camera di commercio di Ferrara Ravenna,
che ha aggiunto*:* "Oggi le imprese sono sempre più connesse: oggetti
intelligenti, macchinari, sistemi gestiti da remoto, *scambi* di dati lungo
la filiera. Questa evoluzione è una grande opportunità in termini di
produttività e competitività, ma aumenta anche la superficie esposta ad
attacchi informatici, mettendo a rischio asset tecnologici, produttivi e
informativi. Per questo la cybersicurezza non è più un tema solo tecnico: è
un rischio d'impresa. La sfida è trasformare la sicurezza in una pratica di
gestione quotidiana".*
In tale prospettiva si muove il Bando della Camera di commercio per
l'acquisto di servizi di consulenza, formazione e tecnologie in ambito 5.0
e per la transizione verde. Tra le spese ammissibili, quelle riferite ad
investimenti in tecnologie 5.0 quali robotica avanzata e collaborativa;
manifattura additiva e stampa 3D; soluzioni di cyber security e business
continuity, soluzioni tecnologiche digitali di filiera e per il
coordinamento dei processi aziendali, sistemi gestionali integrati.
Particolare attenzione è rivolta anche a progetti per lo sviluppo di
modelli produttivi orientati alla qualità e alla sostenibilità, ad esempio
la realizzazione di piani di miglioramento energetico, studi di fattibilità
per progetti di riqualificazione energetica, acquisizione del servizio
esterno di Energy Manager o formazione finalizzata al conseguimento della
qualifica di Energy manager per risorse interne. L'intensità del contributo
della Camera di commercio è del 50% rispetto alle spese con un tetto
massimo di 5.000 euro.
Tornando al Rapporto di Unioncamere, a pesare significativamente sui piani
di investimento in digitale e green è pure la carenza di competenze interne
e manageriali adeguate, segnalata dal 25,3% delle medie imprese. In
particolare, è crescente l'interesse verso le tecnologie Net-Zero. Nel
transizione verde e la decarbonizzazione contro il 39,8% del triennio
precedente.
*I principali fattori che limitano gli investimenti nella digitalizzazione
e sostenibilità ambientale (quota % di Medie Imprese)Fonte: Indagine Centro
Studi Tagliacarne-Unioncamere, 2026*
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