(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - I massimi leader dell’Eurasia si riuniranno la prossima settimana nella capitale del Kirghizistan, Bishkek, per il vertice dei Capi di Stato della Shanghai Cooperation Organisation (SCO), che celebra quest’anno il suo 25° anniversario. Il summit, in programma il 1° settembre 2026, vedrà la partecipazione del presidente cinese Xi Jinping, del primo ministro indiano Narendra Modi e del presidente russo Vladimir Putin.
Le radici e la crescita dell’organizzazione
- Origini storiche: L’organizzazione affonda le sue radici nei “Cinque di Shanghai”, nati nel 1996 su iniziativa di Cina, Russia, Kazakistan, Kirghizistan e Tagikistan per ridurre le tensioni militari e risolvere le controversie di confine post-sovietiche. L’Uzbekistan è entrato nel 2001, anno della fondazione formale della SCO.
- Espansione recente: Il profilo internazionale del blocco è cresciuto notevolmente con l’ingresso dell’India e del Pakistan nel 2017, dell’Iran nel 2023 e della Bielorussia nel 2024.
- Peso globale: Oggi la SCO conta 10 Stati membri (Russia, Cina, India, Pakistan, Iran, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Uzbekistan e Bielorussia), rappresenta circa 3,4 miliardi di persone e copre circa il 25% del PIL globale. La Turkmenistan rimane l’unico Paese dell’Asia Centrale esterno per via della sua neutralità permanente, mentre Afghanistan e Mongolia mantengono lo status di osservatori. A differenza della NATO o dell’UE, non è un’alleanza militare né un’unione economica, ma una piattaforma di cooperazione basata sul consenso.
I temi caldi e la diplomazia da seguire
- Il disgelo tra Cina e India: L’incontro tra Xi e Modi rappresenta uno dei momenti più osservati, volto a consolidare la cauta distensione dopo i colloqui di Pechino del 25 agosto e gli anni di tensioni seguiti agli scontri di confine del 2020.
- Le tensioni indo-pakistane: Il vertice riporterà nella stessa stanza i leader di India e Pakistan (con la partecipazione attesa del premier Muhammad Shehbaz Sharif), a poco più di un anno dal breve conflitto che ha contrapposto le due potenze nucleari, sullo sfondo della questione del Kashmir.
- L’asse Iran-Russia e la pressione USA: Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian parteciperà al vertice e incontrerà a margine Vladimir Putin, in un momento in cui Teheran fronteggia la crescente pressione economica e la minaccia di sanzioni secondarie da parte degli Stati Uniti.
- Crisi internazionali e sicurezza: L’agenda ufficiale include i principali dossier di sicurezza regionale e internazionale, dai conflitti in Medio Oriente e Ucraina alla situazione in Afghanistan, oltre alle attività antiterrorismo coordinate dalla struttura regionale di Tashkent.
Connettività economica e infrastrutture eurasiatiche
Oltre al dialogo politico, i leader discuteranno di cooperazione economica e grandi progetti infrastrutturali. Tra i dossier principali spiccano il corridoio di trasporto internazionale Nord-Sud da 7.200 chilometri che collega San Pietroburgo a Mumbai via Iran, la rete di “Stazioni della Via della Seta” per il traffico merci e i negoziati in corso per la creazione di una Banca di Sviluppo della SCO.
Il vertice si concluderà con l’adozione della Dichiarazione di Bishkek per il 25° anniversario e sancirà il passaggio della presidenza di turno dal Kirghizistan al Pakistan, che guiderà l’organizzazione per l’anno successivo ospitando il summit del 2027.
