(AGENPARL) - Roma, 28 Agosto 2026 - La Lituania apre le porte a un potenziamento della presenza militare statunitense sul proprio territorio. Il governo di Vilnius sta valutando la possibilità di ospitare ulteriori contingenti di Washington, mentre gli Stati Uniti ricalibrano i propri assetti strategici in Europa.
A confermare l’apertura ufficiale del dossier è stato il ministro della Difesa lituano, Robertas Kaunas, intervenuto ai microfoni dell’emittente pubblica LRT Radio.
Infrastrutture pronte e dialogo con la NATO
Il Paese baltico dispone già delle infrastrutture materiali e delle capacità logistiche necessarie per accogliere un numero superiore di forze alleate. Tuttavia, il ministro ha frenato sulle speculazioni relative a cifre fisse: ogni decisione definitiva dipenderà dai piani operativi della leadership della NATO e dei comandi militari congiunti.
“Non dovremmo attaccarci a un numero specifico” — ha dichiarato Kaunas, rimarcando come Washington consideri la Lituania uno dei partner più solidi lungo il fianco orientale dell’Alleanza Atlantica.
La cooperazione militare dal 2019
La presenza militare americana in territorio lituano si inserisce in un percorso di rafforzamento costante avviato nel 2019 con l’invio regolare di battaglioni a rotazione. Gli equilibri nella regione hanno subito una svolta netta nel febbraio 2022, con lo scoppio del conflitto in Ucraina, spingendo Washington a trasformare il dispiegamento in una presenza continua.
I battaglioni contano solitamente almeno un migliaio di effettivi, supportati da veicoli da combattimento e dotazioni avanzate. Le autorità lituane hanno ribadito di essere equipaggiate per accogliere fino a 1.500 militari, un tetto confermato dalla recente conclusione della rotazione estiva che ha visto oltre mille soldati operare nell’area baltica.
Garanzie di Washington e PIL della Difesa
L’ambasciatore lituano presso la NATO, Darius Jauniskis, ha riferito di aver ricevuto rassicurazioni dai canali diplomatici americani: l’alleanza strategica non registra passi indietro, pur restando da definire i dettagli operativi e l’esatta consistenza dei contingenti futuri.
Le mosse di Vilnius si inseriscono in una cornice di spesa tra le più alte d’Europa. La Lituania ha destinato quest’anno il 5,38% del PIL (circa 4,8 miliardi di euro) alla difesa, confermando l’investimento stabilmente sopra la soglia del 5% anche per il prossimo anno. Un dato che risponde direttamente alle richieste del vice segretario alla Difesa USA, Elbridge Colby, il quale ha esortato i partner europei ad assumersi maggiori responsabilità nella difesa comune.
