(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - MONDIALI PISTA JUNIORES – TITOLI PER MAGGIONI, CAMPANA, GHIRELLI
E IL QUARTETTO (QUINTO CONSECUTIVO), BRONZO TRA LE DONNE
CORSA A PUNTI – Matteo Maggioni conquista il titolo con 45 punti. L'azzurro guadagna due giri sul gruppo e ne raccoglie altri cinque negli sprint intermedi: tre nel terzo e due nel settimo. Nel finale resiste al ritorno del neozelandese Riley Crampton, argento con 42 punti. Il francese Tom Podevin è bronzo con 31.
Nato il 21 gennaio 2009, Maggioni ha 17 anni. Corre su strada con il Team Guerrini Senaghese e affronta la prima stagione nella categoria. In mattinata aveva superato la qualificazione piazzandosi quarto nella propria batteria. «È un'emozione indescrivibile. Questo titolo ripaga tutti i sacrifici e voglio condividerlo con la mia squadra e con tutte le persone che mi hanno sostenuto», ha commentato Matteo al termine della gara.
ELIMINAZIONE – Poco dopo arriva il secondo oro azzurro con Agata Campana, che conquista il titolo mondiale nell'eliminazione. L'azzurra precede Olga Kostina, seconda, e la spagnola Adriana Vargas Suñer, terza. Per Campana è la seconda medaglia in due giorni in Belgio. Nella giornata inaugurale aveva ottenuto l'argento nello scratch, alle spalle della statunitense Emma Louise Jimenez Palos e davanti ad Angelina Novolodskaya. "Dopo l'argento di ieri volevo rifarmi – ha dichiarato – e solitamente dopo un secondo posto riesco sempre a dare il meglio. Sapevo di poter correre bene l'Eliminazione, avevo le idee chiare su questo, ma c'era anche qualche dubbio perché era la prima volta in una pista al chiuso. Quando siamo rimaste in poche, sapevo di essere la più veloce del gruppetto. I presupposti per giocarmela fino in fondo c'erano e sono contenta sia arrivato questo oro. La dedica va al team Italia che ha creduto in me, a tutto il gruppo azzurro, bellissimo: se non ci fossero loro ad accompagnarmi in queste emozioni non sarebbe così bello. Infine, anche ai miei genitori per tutti i sacrifici che fanno per me e che hanno tifato da casa".
Quello nell'eliminazione è il secondo titolo mondiale della sua carriera. Nel 2025, ad Apeldoorn, Campana aveva vinto l'oro nella velocità a squadre insieme a Matilde Cenci, Siria Trevisan e Rebecca Fiscarelli. La diciottenne azzurra conferma così quanto mostrato agli Europei juniores dello scorso luglio, nei quali aveva conquistato due titoli, scratch ed eliminazione, e l'argento nella madison.
KM – Matteo Ghirelli conquista il terzo titolo mondiale imponendosi nel chilometro da fermo. Nelle qualificazioni l'azzurro ottiene il secondo tempo in 1'01"363, alle spalle del tedesco Leonidas Rekowski, primo in 1'01"122. L'altro italiano Filippo Melotto termina al 24° posto in 1'05"578 e resta escluso dalla finale riservata ai primi otto.
Nella prova decisiva Ghirelli è secondo dopo 250 metri in 18"849, ad appena sei millesimi da Mikhail Demish. Passa al comando a metà gara, con il tempo di 32"235, e resta davanti anche ai 750 metri. Nell'ultimo giro Rekowski recupera quasi tutto lo svantaggio, ma l'azzurro conserva 28 millesimi e conquista la maglia iridata in 1'01"484. Bronzo a Demish in 1'01"839.
Matteo Ghirelli, nato il 23 giugno 2008 e tesserato per la SC Forlivese, è uno specialista delle prove veloci. Agli Europei juniores di Cottbus ha conquistato due argenti, nel chilometro e nella velocità. In questi Mondiali ha già contribuito al bronzo italiano nella velocità a squadre.
INSEGUIMENTO – Nelle qualificazioni Nicola Padovan, Ruben Ferrari, Paolo Marangon e Alberto Veglia ottengono il miglior tempo in 3'56"894, precedendo la Svizzera per appena 59 millesimi. Nel primo turno Lorenzo Ceccarello prende il posto di Marangon: gli azzurri battono il Belgio e scendono a 3'55"164, guadagnando la finale per l'oro.
Nella sfida decisiva rientra Marangon al posto di Ceccarello. Padovan, Ferrari, Marangon e Veglia prendono subito il comando contro la Svizzera: passano ai 1.000 metri in 1'01"961, con oltre due secondi di vantaggio, aumentano il margine a 2"859 a metà gara e lo portano a 2"554 ai 3.000. Gli svizzeri recuperano qualcosa nell'ultimo chilometro, ma l'Italia vince nettamente in 3'54"010 contro 3'56"073.
È il quinto titolo mondiale consecutivo per gli Azzurri nell'inseguimento a squadre juniores. Un dominio che dura da cinque anni in una categoria nella quale gli atleti restano al massimo due stagioni e la formazione cambia quasi completamente da un'edizione all'altra. La continuità diventa così il piccolo miracolo sportivo di una scuola, di un tecnico plurimedagliato come Dino Salvoldi, capace di rinnovare ogni anno il gruppo senza interrompere la serie di vittorie, e di una programmazione in grado di fornire ogni stagione elementi validi per mantenere il settore dell'endurance ai vertici assoluti.
INSEGUIMENTO DONNE – La conferma della bontà complessiva del settore arriva anche dall'inseguimento femminile, che conquista il bronzo. Nelle qualificazioni Elisa Bianchi, Maria Acuti, Azzurra Ballan e Matilde Rossignoli ottengono il quarto tempo in 4'27"465. Nel primo turno Linda Rapporti prende il posto di Rossignoli: le azzurre migliorano fino a 4'23"106, perdono il confronto con la Gran Bretagna ma accedono alla finale per il bronzo.
Contro il Canada l'Italia parte più lentamente: è staccata di 1"443 ai 1.000 metri e di 332 millesimi a metà gara. Bianchi, Acuti, Ballan e Rapporti cambiano ritmo nella seconda parte, passano in vantaggio ai 3.000 metri e vincono in 4'25"299 contro il 4'26"668 delle canadesi. Vince la Gran Bretagna con il tempo di 4'21"250.
VELOCITA' – Nei 200 metri lanciati Maya Ferrante si propone come protagonista. Con il secondo tempo nelle qualifiche (11"084) accede direttamente agli ottavi dove supera, in un derby tutto italiano, Sara Peruta, che nei sedicesimi aveva battuto la lituana Deimantė Zelenauskaitė. Nei quarti Maya elimina in due prove la colombiana Danna Valentina Martinez Mahecha ed accede alle semifinali, in programma domani, insieme a Solozobova, Eve James e Manuela Loaiza Zabala.
COMUNICAZIONE FCI