(AGENPARL) - Roma, 20 Agosto 2026 - sovraffollata"
"Per la prima volta dopo anni di visite al carcere di Cuneo registriamo un
dato preoccupante: 377 detenuti a fronte di 311 posti, con un
sovraffollamento superiore al 120%. Molte delle persone presenti provengono
dagli istituti di Torino e Genova, ormai al collasso. Il 41-bis è stato
recentemente chiuso e il carcere è in attesa dell'arrivo di nuovi detenuti.
La domanda è semplice: dove e con quale personale verranno gestiti, se già
oggi l'organico soffre carenze gravissime?" – Lo afferma Filippo Blengino,
Segretario di Radicali Italiani, che oggi ha visitato la Casa circondariale
di Cuneo insieme a Flavio Martino di Più Europa e all'avvocato Enrico
Collidà -. "Rispetto alle nostre ultime visite abbiamo trovato un più
sereno nelle sezioni e condizioni degli spazi complessivamente migliori. Ma
restano intatti tutti i limiti strutturali del carcere: ancora
insufficienti – anche se positivi – i percorsi di reinserimento, molti
giovani e diverse persone con patologie psichiatriche e fisiche, nonostante
gli sforzi del personale e della società civile. Se continuiamo a riempire
le celle non abbiamo il diritto di stupirci se chi esce torna a delinquere.
Il carcere così concepito è un'università del crimine: si entra per un
reato, si esce senza reali strumenti di reinserimento e troppo spesso si
torna dentro per reati ancora più gravi. La sicurezza non si costruisce
ammassando persone nelle celle, ma abbattendo la recidiva. Servono subito
misure alternative, lavoro, formazione e percorsi seri di reinserimento,
insieme a un provvedimento urgente per alleggerire il sovraffollamento. La
politica abbia il coraggio di fermare la deriva demagogica e panpenalista e
torni a fare una cosa rivoluzionaria nella sua semplicità: rispettare la
Costituzione" conclude.
*–*
*Riccardo Morgante*