(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - LAVORI POST SISMA AL SANTUARIO: L'URNA DI SAN PACIFICO TRASFERITA
TEMPORANEAMENTE A SAN DOMENICO FINO AL TERMINE DELLA RICOSTRUZIONE
In vista dell'apertura dei cantieri di restauro, miglioramento sismico e
risanamento conservativo che interesseranno il complesso del santuario,
pesantemente danneggiato dalla sequenza sismica del 2016, le spoglie di
San Pacifico faranno un momentaneo ritorno nel cuore del centro abitato
settempedano.
Nella giornata di martedì 18 agosto, l'urna contenente i resti del
compatrono della città verrà solennemente trasferita dal santuario
presso la chiesa di San Domenico. Si tratta di uno spostamento
temporaneo, reso indispensabile per consentire l'esecuzione delle opere
strutturali ed edilizie. Il piano d'intervento – che ha ottenuto il via
libera formale dalla Soprintendenza lo scorso febbraio – riguarderà
l'intero impianto storico, compresi il campanile, la cappella ottagonale
e le decorazioni artistiche dell'edificio.
Per la comunità locale si tratta di un passaggio di grande rilevanza
simbolica ed emotiva: il santo compatrono, al secolo Carlo Antonio
Divini (nato nel centro storico di San Severino Marcheil 1 marzo 1653 e
ordinato sacerdote a 25 anni), torna nei luoghi in cui vide la luce e
condusse parte della sua vita religiosa prima della scomparsa, avvenuta
il 24 settembre 1721 a 68 anni. Beatificato da Pio VI nel 1786 e
proclamato santo da Gregorio XVI nel 1839 a seguito della forte
devozione e dei miracoli attribuiti alla sua intercessione, San Pacifico
ha sempre rappresentato un pilastro fondamentale dell'identità cittadina.
Durante il periodo dei lavori, la chiesa di San Domenico diventerà il
punto di riferimento per tutte le funzioni e gli appuntamenti liturgici
solitamente ospitati al santuario. Tra questi vi saranno le celebrazioni
quotidiane, le consuete iniziative promosse dalla comunità dei Frati
Minori e i solenni festeggiamenti di settembre dedicati al santo.
Il padre guardiano del santuario, fra Luciano Genga, ha sottolineato
come questo trasferimento rappresenti una parentesi obbligata ma di
speranza, finalizzata a restituire al territorio il santuario sanato e
sicuro. Da parte della comunità dei Frati Minori è stato espresso
profondo ringraziamento all'Arcidiocesi e all'arcivescovo, mons.
Francesco Massara, per la concessione dell'autorizzazione, al parroco
don Aldo Romagnoli per la disponibilità ad accogliere le funzioni nella
chiesa più capiente ed agibile della città, e al sindaco Rosa Piermattei
assieme all'Amministrazione comunale, ente proprietario dell'edificio di
San Domenico, per il pieno sostegno e la collaborazione offerta
nell'organizzazione dell'operazione.
/Nella foto: il santuario di San Pacifico/

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