(AGENPARL) - Roma, 13 Agosto 2026 - “Sulla vicenda Ranucci tanti sono gli interrogativi che rimangono ancora senza risposta. Chissà se il metodo Report sarà utilizzato su Report stesso oppure scenderà un velo di omertà. Per esempio, è legittimo ipotizzare che difficilmente un amico fraterno (così dichiara Ranucci) metta una bomba facendo rischiare la vita ad un’intera famiglia senza che nessuno sappia nulla. È legittimo ipotizzare che lo scopo dell’attentato dichiarato da Lavitola era quello di accrescere la popolarità di Ranucci per fini politici e quest’ultimo non sapesse nulla. È legittimo ipotizzare che è deontologicamente sbagliato condividere linee editoriali con Lavitola per chiederne consenso e modifiche. Chissà se si cominceranno a utilizzare i condizionali anche su questa vicenda. Nessuno accusa nessuno a differenza di chi addirittura ipotizzava un coinvolgimento di esponenti di Fratelli d’Italia ma è doveroso sapere la verità e chissà se Report sarà interessata a trovarla e se il metodo utilizzato da un giornalista di inchiesta valga anche su se stesso”. Lo dichiara il deputato abruzzese di Fratelli d’Italia Guerino Testa.
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