(AGENPARL) - Roma, 10 Agosto 2026 - ABBIANO STESSA SUA TRASPARENZA"
"Esprimo la mia solidarietà alla giornalista Giulia Innocenzi per gli
attacchi di queste ore. Trovo paradossale che si tenti di screditare una
giornalista perché è riuscita a raccogliere privatamente i fondi necessari
a realizzare Food for Profit, un documentario dichiaratamente indipendente
che negli ultimi anni ha avuto una diffusione rarissima per un prodotto di
questo genere in Italia", dichiara Matteo Hallissey, Presidente di +Europa
e Radicali Italiani. "Parliamo di un progetto capace di coinvolgere
migliaia di persone, raccogliere risorse attraverso donazioni private e
piccole contribuzioni, essere proiettato centinaia di volte dal basso e poi
arrivare anche su Report, che lo ha trasmesso senza averlo prodotto. In un
Paese in cui cinema, documentari e iniziative culturali vengono spesso
realizzati grazie a finanziamenti pubblici, riuscire a costruire un
sostegno diretto attorno a un'inchiesta dovrebbe essere considerato un
merito. Naturalmente è importante che ci sia trasparenza sui finanziatori
di qualsiasi progetto. Proprio per questo, però, iniziative come quella di
Innocenzi andrebbero apprezzate: il fundraising è stato dichiarato, i
sostenitori sono stati resi noti e il carattere indipendente del lavoro non
è mai stato nascosto. Una trasparenza su finanziamenti e conflitti di
interessi che, peraltro, non sempre ritroviamo in tanti altri prodotti
editoriali e culturali anche da parte dei giornali di destra che stanno
attaccando Innocenzi per quel fundraising, a distanza di anni. Non sono
certamente adottabile come un aprioristico sostenitore di tutto ciò che fa
Report, ma provare a gettare ombre sulla trasmissione tramite questa
polemica sul documentario rappresenta una bassa manipolazione. Food for
Profit ha dimostrato che si può costruire giornalismo d'inchiesta anche
fuori dai circuiti tradizionali, trovando cittadini disposti a sostenerlo
direttamente. Dovremmo augurarci di vedere più esperimenti del genere",
conclude Hallissey.
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*Riccardo Morgante*