(AGENPARL) - Roma, 24 Luglio 2026 - "Altro che norma 'anti-maranza'. Quella approvata ieri dal Consiglio dei ministri riscrive in senso repressivo la giustizia minorile e avrà effetti su tutti i minori, sui figli di tutte le famiglie italiane, non su una categoria evocata per esigenze di propaganda".
Lo dice Debora Serracchiani, responsabile nazionale Giustizia del Partito Democratico e deputata dem.
"È gravissimo che Giorgia Meloni, nel tentativo di inseguire Vannacci sul terreno della propaganda securitaria, scelga di mettere in discussione i principi della giustizia minorile. Ancora più preoccupante è il combinato disposto con le altre norme approvate da questo governo che restringono gli spazi del dissenso e della protesta.
A settembre, con la riapertura delle scuole e il ritorno delle mobilitazioni studentesche, migliaia di ragazze e ragazzi torneranno legittimamente nelle piazze. Con queste norme il rischio è che vengano affrontati anzitutto come un problema di ordine pubblico, anziché come cittadini titolari di diritti. È un messaggio profondamente sbagliato.
Dietro lo slogan della 'norma anti-maranza' si nasconde una legge che riguarda tutti i ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Le conseguenze non ricadranno su un'etichetta inventata dalla propaganda, ma sui figli degli italiani. È una scelta pericolosa, che sacrifica la cultura educativa della giustizia minorile per rincorrere gli slogan dell'estrema destra".
Roma, 24 luglio 2026