(AGENPARL) - Roma, 14 Luglio 2026 - Consiglio sanità, Mazzotta (FI): "Decaro faccia dietrofront su IRPEF"
"Quando parliamo di sanità parliamo innanzitutto di persone, prima ancora che di numeri e di spesa. Parliamo di bisogni, di fragilità, di famiglie. Eppure, i numeri a volte servono: nel 2024 la spesa sanitaria ha segnato un aumento del 4.3% in più con 9 miliardi di spesa. Ciononostante, abbiamo un disavanzo di 369 milioni di euro di disavanzo e non è solo una questione contabile, ma di gestione e programmazione. È una questione di governance perché è vero che molte Regioni hanno lo stesso problema nei conti, ma le altre spendono di più per garantire più servizi. In Puglia non è così e oggi cristallizziamo il fallimento del centrosinistra: i cittadini si trovano a fare i conti con pochi servizi, strutture chiuse, liste d'attesa interminabili. Con una beffa: per esempio, per un intervento di cataratta da noi bisogna aspettare almeno un anno e mezzo, ma pagando anche solo una settimana. Questa è un'indecenza. Ecco perché la mobilità passiva è un dato gravissimo: le persone si risparmierebbero i viaggi della speranza, li fanno perché costrette, perché qui non trovano risposte adeguate. E ancora: non abbiamo dati e informazioni certe su quante case di comunità apriranno, abbiamo pochi centri diurni e insufficienti in base alle esigenze del territorio. E tanti altri atavici problemi che conosciamo tutti. Ebbene, noi di Forza Italia siamo disponibili a collaborare per migliorare il servizio, ma su un punto siamo intransigenti: l'aumento dell'Irpef. Se il presidente Decaro farà dietrofront, noi ci saremo. Ma se non eliminerà l'aumento dell'addizionale, che rischia di mettere in ginocchio migliaia di famiglie, in noi troverà muri invalicabili". /comunicato
