(AGENPARL) - Roma, 1 Luglio 2026 - *Violenza di genere, dalla Regione oltre 7 milioni di euro **per rafforzare
la rete dei servizi e l'autonomia delle donne. *
*L'assessore Casili: "Investimenti per diffondere una cultura del rispetto
e della parità" *
La Regione Puglia rafforza il proprio intervento nel contrasto alla
L'insieme delle misure consente di consolidare un sistema regionale che
negli ultimi anni ha progressivamente esteso la propria capacità di presa
in carico sull'intero territorio. Non si tratta esclusivamente di un
intervento finanziario, ma del rafforzamento di una strategia che punta a
rendere sempre più stabile, capillare e integrato il sistema dei servizi
dedicati alle donne che vivono situazioni di violenza, accompagnandole nei
percorsi di protezione, emancipazione e inclusione sociale.
"Con questa programmazione diamo ulteriore solidità a una scelta politica
chiara: trasformare il contrasto alla violenza di genere in una
infrastruttura permanente di welfare. L'obiettivo non è soltanto garantire
una risposta quando la violenza si manifesta, ma costruire condizioni
concrete per restituire libertà, sicurezza e piena partecipazione alla vita
della comunità. Per questo destiniamo risorse in modo integrato su servizi,
autonomia economica, abitare e prevenzione culturale, ambiti che devono
procedere in modo coordinato per produrre cambiamenti reali e duraturi",
dichiara l'assessore al Welfare e allo Sport della Regione Puglia, *Cristian
Casili.*
La programmazione si inserisce nel percorso avviato dalla Regione per
superare la frammentazione degli interventi e consolidare un sistema
strutturato, fondato sulla collaborazione tra istituzioni, Ambiti
Territoriali Sociali e centri antiviolenza, protagonisti della rete
territoriale di prevenzione e contrasto alla violenza. Una rete che può
contare oggi su 33 centri antiviolenza autorizzati, 113 sportelli
territoriali, 21 case rifugio, 2 strutture di accoglienza in emergenza e 7
CUAV, oltre al coinvolgimento di tutti i 45 Ambiti Territoriali Sociali nei
Programmi Antiviolenza sostenuti dalla Regione.
La nuova programmazione interviene in modo articolato sul sistema dei
servizi, sostenendo centri antiviolenza e case rifugio, rafforzando gli
sportelli territoriali, ampliando la rete di accoglienza e sviluppando
percorsi di autonomia abitativa e inserimento lavorativo. Particolare
attenzione è rivolta all'empowerment economico e al contrasto della
violenza economica attraverso il potenziamento della Dote per l'empowerment
e l'autonomia, misura avviata negli ultimi anni e che ha dimostrato un
impatto sociale concreto e misurabile, poiché integra formazione, tirocini
e sostegno all'inserimento professionale a valle della presa in carico
della donna.
Sono inoltre previsti interventi per gli orfani di femminicidio, azioni di
formazione specialistica per gli operatori, campagne di informazione e
sensibilizzazione e iniziative dedicate al contrasto delle discriminazioni
fondate su genere, orientamento sessuale, identità di genere e disabilità,
oltre a specifiche attività di prevenzione delle mutilazioni genitali
femminili. La programmazione prevede inoltre l'implementazione di progetti
che vedano la collaborazione tra centri antiviolenza e centri
antidiscriminazione (CAD), al fine di estendere le attività di
sensibilizzazione oltre il solo mondo scolastico, coinvolgendo ulteriori
contesti educativi e formativi e promuovendo nuovi modelli culturali per il
superamento degli stereotipi esistenti, anche in una prospettiva di
prevenzione della violenza. Le attività potranno prevedere anche corsi di
educazione finanziaria.
"La qualità di una comunità si misura dalla capacità di tutelare i diritti
e rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà delle persone. La violenza
di genere non riguarda soltanto le vittime dirette, ma interroga il modello
sociale che intendiamo promuovere. Per questo continuiamo a rafforzare la
rete territoriale, qualificare gli operatori e diffondere una cultura del
rispetto e della parità. Contrastare la violenza significa anche ridurre le
disuguaglianze e rendere i territori più inclusivi e solidi", conclude
*Casili.*
La programmazione approvata si inserisce nel quadro del VI Piano Regionale
al Welfare di rendere sempre più stabile, diffuso ed efficace il sistema
regionale di prevenzione e contrasto della violenza di genere.
Alle risorse statali si affiancano gli stanziamenti regionali previsti per
i Programmi Antiviolenza e per le spese legali, pari a oltre 1 milione di
euro, a conferma di un sostegno stabile al finanziamento della rete
antiviolenza.