(AGENPARL) - Roma, 4 Giugno 2026 - La riunione congiunta delle commissioni competenti del Parlamento europeo si è aperta con l’approvazione dell’ordine del giorno e con le comunicazioni della presidenza, seguite dalla validazione dei processi verbali delle sedute precedenti, tra cui quello del 19 gennaio 2026 (PE782.389). Una parte procedurale rapida, necessaria per entrare nel vivo del dossier più atteso: la proposta di istituzione del nuovo Fondo europeo per la coesione economica, sociale e territoriale, l’agricoltura, lo sviluppo rurale, la pesca e la politica marittima per il periodo 2028‑2034.
Si tratta del fascicolo COM(2025)0565 – 2025/0240(COD), un testo legislativo di enorme portata politica perché ridisegna l’architettura finanziaria dell’Unione per il prossimo ciclo pluriennale. Il documento, registrato come CJ71/10/04335, è al centro di un lavoro congiunto che coinvolge tre commissioni chiave: BUDG (Bilanci), REGI (Sviluppo regionale) e AGRI (Agricoltura).
La relazione è affidata a tre eurodeputati:
- Karlo Ressler (PPE),
- Andrey Novakov (PPE),
- Elsi Katainen (Renew).
Il progetto di relazione (PE787.817) è stato presentato per un primo esame politico. Attorno al testo ruotano numerosi pareri richiesti ad altre commissioni: SEDE, CONT, ECON, EMPL, ENVI, SANT, ITRE, TRAN, PECH, CULT, LIBE, a conferma della natura trasversale del nuovo Fondo, che unifica in un unico contenitore finanziario politiche finora separate: agricoltura, coesione, pesca, sviluppo rurale e sicurezza alimentare.
La discussione è entrata subito nel merito, con particolare attenzione ai timori già sollevati dal mondo agricolo: l’accentramento dei fondi in un unico grande capitolo di bilancio potrebbe indebolire la specificità della PAC, rendendola più esposta alle oscillazioni politiche e meno protetta da vincoli settoriali. Una preoccupazione che si somma alle proteste ancora in corso da parte del Copa‑Cogeca, che teme un ridimensionamento del sostegno diretto agli agricoltori.
La presidenza ha ricordato che il termine per la presentazione degli emendamenti è fissato all’11 giugno 2026 alle ore 17:00, una scadenza ravvicinata che conferma la volontà delle istituzioni di accelerare il negoziato sul nuovo Quadro Finanziario Pluriennale 2028‑2034.
La seduta si è chiusa con il punto “Varie” e con l’annuncio delle prossime riunioni, fissate per il 14 luglio 2026, quando il Parlamento entrerà nella fase più delicata del confronto: la definizione degli equilibri finanziari tra agricoltura, coesione e sviluppo rurale, in un contesto politico segnato da proteste, tensioni di bilancio e richieste crescenti di stabilità da parte del settore primario.