(AGENPARL) - Roma, 29 Maggio 2026 - Roma, 29 – mag. – "In queste settimane è tornato il dibattito sulla Torino-Lione e sulle opere destinate a incidere sulla Val di Susa e sulla cintura ovest di Torino. Occorre distinguere gli interventi. L'adeguamento della linea storica Bussoleno–Avigliana e la nuova tratta Avigliana–Orbassano fanno parte dello stesso quadro progettuale, però hanno natura, costi e impatti profondamente diversi. I cittadini devono sapere esattamente quali opere vengono autorizzate, quali territori coinvolgono e con quali risorse disponibili". Lo dichiarano Antonino Iaria e Elisa Pirro, parlamentari piemontesi del M5s. "Per la linea storica gli atti ufficiali prevedono interventi rilevanti: due precedenze ferroviarie da 750 metri a Condove e Bruzolo, nuove sottostazioni elettriche ad Avigliana e Borgone, interventi tecnologici, risanamento acustico e soppressione di due passaggi a livello a Borgone Susa. Il costo indicato è di 241,6 milioni di euro, mentre le risorse disponibili risultano pari a 112 milioni. Ancora più pesante è il quadro relativo alla nuova linea Avigliana–Orbassano. Il progetto prevede circa 24 chilometri di nuova infrastruttura, di cui 8 chilometri in galleria sotto la Collina Morenica e circa 4 chilometri in galleria artificiale. Il costo indicato negli atti ufficiali è di 3.009,60 milioni di euro. Le risorse disponibili sono 827,43 milioni. Significa che oggi risulta coperto poco più del 27 per cento dell'investimento previsto, mentre il completamento viene collocato nel 2033. Non si può chiedere ai territori di subire cantieri, espropri, trasformazioni urbanistiche e una profonda riconfigurazione del nodo ferroviario di Avigliana senza chiarire prima da dove arriveranno oltre due miliardi di euro ancora mancanti. La trasparenza non può arrivare dopo le decisioni. Deve venire prima. Il Movimento 5 Stelle continuerà a chiedere investimenti sulle ferrovie regionali, sulla sicurezza della rete esistente e sul trasporto pubblico realmente utilizzato ogni giorno dai cittadini. A nostro avviso esiste un campo largo, fatto di amministratori, comitati, associazioni e cittadini, che considera questa opera inutile e sproporzionata rispetto ai benefici annunciati. È una posizione che emerge da anni nei territori e che oggi dovrebbe palesarsi con chiarezza, senza più nascondersi dietro ambiguità o silenzi. Sulla Torino-Lione servono atti pubblici leggibili, confronto reale con i territori e la consapevolezza che continuare a investire miliardi in quest'opera significa sottrarre risorse a priorità più urgenti e utili per i cittadini e per la mobilità quotidiana".
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