(AGENPARL) - Roma, 23 Aprile 2026 - Il gigante delle batterie CATL annuncia la svolta che potrebbe rendere obsoleta la corsa al litio: la produzione di massa di batterie agli ioni di sodio inizierà entro l’anno. Non è solo un’innovazione industriale, è una mossa strategica per blindare la catena di approvvigionamento cinese contro i dazi e le sanzioni occidentali.
Addio “Oro Bianco”?
Il litio è diventato il terreno di scontro tra potenze, con prezzi volatili e giacimenti concentrati in poche mani. Il sodio, al contrario, è ovunque (sale marino). Wu Kai, scienziato capo di CATL, ha confermato al Tech Day di Pechino che i colli di bottiglia produttivi sono stati risolti. Le batterie al sodio non sostituiranno del tutto quelle al litio, ma diventeranno il “piano B” perfetto: più economiche, più resistenti alle temperature estreme (funzionano al 90% anche a -40°C) e, soprattutto, impossibili da bloccare con sanzioni minerarie.
Dagli aerei alle strade.
Ma la sfida tecnologica non si ferma alle utilitarie. CATL sta portando la tecnologia “condensata” (aviation-grade) – già testata su aerei commerciali da 4 tonnellate – nel settore automobilistico. Con una densità energetica di 500 Wh/kg per l’aviazione e 350 Wh/kg per le auto, Pechino si prepara a produrre veicoli con autonomie senza precedenti, riducendo la dipendenza dai metalli rari.
Il triangolo della Guerra Ibrida.
L’annuncio di CATL si inserisce in un quadro globale inquietante ma chiaro: se la Russia decodifica i droni con il sistema “Filin-I” e l’Iran inizia a incassare pedaggi nello Stretto di Hormuz, la Cina risponde rendendo la sua economia elettrica “impermeabile” alle crisi dei materiali. È il passaggio dalla globalizzazione dipendente alla sovranità tecnologica assoluta.
https://www.chinadaily.com.cn/a/202604/23/WS69e97497a310d6866eb45083.html
