(AGENPARL) - Roma, 19 Ottobre 2026 - Il greggio ha raggiunto la soglia dei 110 dollari al barile nelle ultime sedute, prima di arretrare lunedì. Le tensioni sulle forniture mantengono elevata la volatilità dei mercati energetici.
I prezzi dell’energia restano su livelli elevati, mentre il mercato alterna rialzi legati ai rischi di approvvigionamento e correzioni sulle prospettive di maggiori forniture. Il Brent ha raggiunto venerdì la soglia dei 110 dollari al barile, sui massimi da maggio, per poi perdere terreno all’inizio della nuova settimana.
Le quotazioni riportate nel resoconto di partenza — Brent oltre 110 dollari, WTI a 103,5 dollari, gas europeo a 88,5 euro per megawattora e gasolio da riscaldamento a 4,9 dollari al gallone — non sono accompagnate da una data precisa né dall’indicazione delle scadenze contrattuali. Non possono quindi essere considerate un aggiornamento omogeneo della seduta di lunedì 19 ottobre.
Per quella giornata, Reuters ha riportato una discesa del Brent a 108,14 dollari al barile e del West Texas Intermediate a 100,54 dollari, dopo i massimi registrati la settimana precedente. Si tratta di rilevazioni in corso di seduta, soggette a successive variazioni.
Il quadro rimane comunque segnato dall’incertezza. Le tensioni sulle rotte marittime del Medio Oriente e gli attacchi alle infrastrutture energetiche alimentano il timore di interruzioni delle consegne. In direzione opposta agisce la prospettiva di un aumento dei prodotti petroliferi russi disponibili sul mercato, dopo l’allentamento delle restrizioni statunitensi.
Per famiglie e imprese europee, la questione centrale è la persistenza dei costi elevati. Il rincaro del petrolio può trasmettersi ai carburanti e ai trasporti; quello del gas incide sul riscaldamento, sulle attività industriali e, attraverso il sistema di formazione dei prezzi, anche sull’elettricità. L’impatto effettivo dipende però dai contratti di fornitura, dalla fiscalità e dai tempi con cui le oscillazioni all’ingrosso raggiungono i consumatori.
È inoltre necessario distinguere i prezzi dei contratti finanziari da quelli pagati dagli utenti finali: una quotazione del gasolio da riscaldamento sui mercati internazionali non coincide automaticamente con il prezzo al dettaglio, così come il valore del gas all’ingrosso non rappresenta direttamente il costo indicato in bolletta.
Le prossime sedute misureranno quindi l’equilibrio tra due forze: il rischio di nuove difficoltà nelle forniture e la possibilità che maggiori volumi disponibili attenuino la pressione. Il superamento dei 110 dollari da parte del Brent segnala la sensibilità del mercato alle notizie geopolitiche; l’arretramento successivo mostra quanto rapidamente possano cambiare le aspettative.
