(AGENPARL) - Roma, 16 Febbraio 2026 - l ministro Melvin Bouva illustrerà in che modo la politica estera, le partnership di investimento e il coordinamento normativo stanno supportando i primi sviluppi petroliferi e del gas offshore del Suriname alla Caribbean Energy Week
Melvin Bouva, Ministro degli Affari Esteri, del Commercio Internazionale e della Cooperazione Internazionale del Suriname, è stato confermato come relatore principale alla Settimana dell’Energia Caraibica (CEW 2026), che si terrà dal 30 marzo al 1° aprile 2026 a Paramaribo. La sua partecipazione testimonia il sostegno di alto livello in una fase cruciale della transizione del Paese da paese di frontiera nell’esplorazione a produttore offshore, rafforzando l’impegno del governo a favore del coinvolgimento degli investitori e dello sviluppo del settore a lungo termine.Il discorso principale fornirà una panoramica diretta sul coordinamento politico del Suriname, sulle partnership internazionali e sulla strategia di mobilitazione dei capitali, mentre il Paese avanza verso il primo giacimento petrolifero offshore nel 2028. Centrale in questa traiettoria è lo sviluppo di GranMorgu nel Blocco 58, guidato da TotalEnergies e APA Corporation, che punta a circa 220.000 barili al giorno, con la costruzione di una nave di produzione galleggiante già in corso e la società statale Staatsolie che detiene una quota del 20%. Si prevede che il discorso di Bouva illustri in dettaglio come il Suriname stia allineando politica estera, certezza fiscale e partecipazione statale per accelerare le tempistiche del primo giacimento petrolifero e sbloccare ulteriori investimenti upstream.La monetizzazione del gas sta emergendo come un pilastro strategico parallelo. La malese PETRONAS ha dichiarato la scoperta di Sloanea nel Blocco 52 come commerciale alla fine del 2025, con una decisione finale di investimento prevista per il 2026 e il primo giacimento di gas previsto intorno al 2030 tramite GNL galleggiante. Si prevede quindi che le osservazioni del Ministro definiscano il modo in cui politica estera, pianificazione infrastrutturale e accesso al mercato convergono per consentire sia la produzione di petrolio che le future esportazioni di gas.”Il Suriname sta passando dalla fase di scoperta a quella di esecuzione, dove la fiducia degli investitori dipenderà da chiari segnali politici e da una realizzazione disciplinata dei progetti”, afferma Sandra Jeque, Project Director di Energy Capital & Power. “Il discorso del Ministro Bouva illustra la prospettiva strategica del governo in questa transizione, mostrando come diplomazia, finanziamenti e regolamentazione si stiano allineando per rendere operativa la prima produzione offshore del Paese e sostenere la crescita upstream a lungo termine”.Oltre agli idrocarburi, il Suriname sta rafforzando la sua narrativa macro-investimenti attraverso la cooperazione finanziaria internazionale, inclusi i recenti accordi di cancellazione del debito e l’espansione dei legami con partner in Europa, Asia e Caraibi. Essendo uno dei pochi paesi al mondo a emissioni negative di carbonio, il Suriname sta anche sfruttando il suo profilo di “High Forest and Low Deforestation” per accedere a finanziamenti per il clima, affiancando lo sviluppo energetico alla credibilità ambientale nelle discussioni con gli investitori globali.Ospitato al Royal Torarica Hotel, il CEW 2026 riunisce governi regionali, operatori e finanziatori in un momento cruciale per l’energia caraibica. Il discorso principale confermato di Bouva sottolinea la prontezza istituzionale e l’allineamento strategico a supporto dei progetti offshore del Suriname, offrendo agli stakeholder un chiaro segnale di continuità politica con l’accelerazione dell’impiego di capitali.