(AGENPARL) - Roma, 21 Ottobre 2026 - REGIONE DEL VENETO
– Giunta Regionale –
(AVN) – Venezia, 20 ottobre 2026
Un risultato economico positivo di 158,1 milioni di euro, un patrimonio netto che supera i 3,4 miliardi e un attivo patrimoniale di oltre 14,4 miliardi. Sono i principali indicatori del Bilancio consolidato 2025 della Regione del Veneto, approvato oggi dal Consiglio regionale, che restituisce il quadro complessivo della situazione economica, patrimoniale e finanziaria del Gruppo Regione, considerando in modo unitario l'Amministrazione regionale e i suoi enti, agenzie e società controllate e partecipate comprese nel perimetro di consolidamento.
"Il bilancio consolidato ci restituisce l'immagine di un Gruppo Regione in salute, con conti in equilibrio e una base patrimoniale che continua a rafforzarsi, evidenziando la capacità dell'intero sistema regionale di sostenere gli impegni finanziari e garantire continuità alla propria attività. I numeri del 2025 confermano questa solidità: il patrimonio netto cresce, l'attivo aumenta e il confronto tra crediti a breve e debiti a breve evidenzia un equilibrio finanziario positivo. E' una condizione importante per amministrare con responsabilità le risorse pubbliche e dare stabilità alle attività e ai servizi che fanno capo al Gruppo Regione", ha commentato l'assessore regionale al Bilancio Filippo Giacinti.
La realtà compresa nel Consolidato 2025 include 32 soggetti, oltre a Giunta e Consiglio regionale: 11 società e 21 enti e agenzie.
Il dato conferma una tendenza positiva nel medio periodo. Il patrimonio netto consolidato, al netto delle quote di terzi, è passato da circa 2,85 miliardi nel 2021 a 2,82 miliardi nel 2022, per poi salire a 2,95 miliardi nel 2023, 3,23 miliardi nel 2024 e oltre 3,43 miliardi nel 2025.
"La crescita del patrimonio netto – ha specificato Giacinti – è un indicatore particolarmente significativo, perché misura le risorse proprie accumulate dal Gruppo. In cinque anni siamo passati da circa 2,85 a oltre 3,43 miliardi di euro. E' un rafforzamento che va letto insieme al risultato economico e agli altri indicatori: la solidità patrimoniale non è un dato astratto, ma una componente essenziale della capacità di sostenere nel tempo le attività del sistema regionale".
Sul versante delle fonti di finanziamento, il patrimonio netto rappresenta il 24% del totale dell'attivo, mentre il restante 76% è coperto da fonti esterne.
La struttura del passivo comprende inoltre circa 5,64 miliardi di debiti a breve termine e 2,43 miliardi di debiti a lungo termine, oltre a fondi per rischi e oneri, trattamento di fine rapporto e ratei e risconti.
L'analisi della gestione operativa evidenzia componenti positivi per circa 15,9 miliardi di euro e componenti negativi per circa 15,5 miliardi, con una differenza positiva di circa 428 milioni.
Tra le principali voci positive figurano i proventi da tributi, pari a circa 12,34 miliardi di euro, i proventi da trasferimenti e contributi, per circa 2,45 miliardi, e i proventi derivanti dalla gestione dei beni, per circa un miliardo.
Sul fronte dei costi operativi, le voci più rilevanti comprendono i trasferimenti e contributi, pari a circa 13,61 miliardi di euro, le prestazioni di servizi, per circa 1,07 miliardi, il personale per circa 375 milioni, e gli ammortamenti e le svalutazioni, per circa 232 milioni.
Per quanto riguarda la ripartizione dei costi operativi degli enti e delle società del Gruppo, esclusa la Regione, la missione Trasporti e diritto alla mobilità rappresenta la componente più consistente, con circa 489,2 milioni di euro. Seguono lo Sviluppo sostenibile e la tutela del territorio e dell'ambiente, con circa 169 milioni, e l'Agricoltura, le politiche agroalimentari e la pesca, con circa 127 milioni.
Rilevanti anche le risorse riferite alle Politiche per il lavoro e la formazione professionale, pari a circa 125 milioni, all'Assetto del territorio e all'edilizia abitativa, per circa 93,8 milioni, e allo Sviluppo economico e alla competitività, per circa 59,1 milioni. Completano il quadro le risorse destinate all'Istruzione e al diritto allo studio, alla tutela e valorizzazione dei beni e delle attività culturali e ai servizi istituzionali.
"Il Bilancio consolidato 2025 restituisce dunque un quadro caratterizzato da un risultato economico positivo, da un patrimonio netto in crescita e da un attivo in aumento, accompagnati da indicatori di equilibrio finanziario favorevoli. Una fotografia complessiva che ci consente di valutare non soltanto i conti, ma anche la consistenza patrimoniale e la gestione dell'intero sistema degli enti e delle società che fanno capo al Gruppo Regione del Veneto", ha concluso l'assessore Giacinti.
(BILANCIO)
AGENZIA VENETO NOTIZIE