(AGENPARL) - Roma, 12 Febbraio 2026 - (AGENPARL) – Thu 12 February 2026 Comuni di Almese, Avigliana, Borgone Susa, Bruzolo, Bussoleno, Caprie, Caselette, Chianocco,
Chiusa di San Michele, Condove, Mattie, Mompantero, Novalesa, San Didero, San Giorio di Susa,
Sant’Ambrogio di Torino, Sant’Antonino di Susa, Susa, Vaie, Venaus, Villar Dora, Villar Focchiardo
COMUNICATO STAMPA
Bussoleno, 12 febbraio 2026
TAV AVIGLIANA ORBASSANO: UN PROGETTO CRITICO PER CONSUMO DI
SUOLO, ACQUA POTABILE E INTERFERENZE CON LA VIABILITÀ. LE
AMMINISTRAZIONI COINVOLTE CHIEDONO ALLA REGIONE LA
CONVOCAZIONE DELLA CONFERENZA DI SERVIZI
L’Unione Montana Valle Susa, con i comuni di Avigliana, Caselette e Sant’Ambrogio di
Torino, esprime una forte preoccupazione in relazione al progetto definitivo di nuova linea
ferroviaria da Avigliana allo scalo di Orbassano presentato da RFI.
Nel corso della conferenza di servizi svoltasi ieri mattina presso la sede di Città Metropolitana
di Torino i sindaci hanno segnalato le notevoli criticità che emergono dal progetto attuale. In
primis per le sue importanti carenze per quanto concerne gli approfondimenti tecnici e
ambientali che erano stati già richiesti dal Ministero dell’Ambiente, già 13 anni fa in sede di
valutazione del progetto preliminare.
Si rende quindi ineludibile un intervento di Regione Piemonte (unico ente locale a cui
compete un parere vincolante) affinché sia posta la massima attenzione nella VIA, la
Valutazione di Impatto Ambientale dell’opera che, diversamente, rischia di essere declassata a
mero adempimento amministrativo senza il dovuto coinvolgimento dei territori.
L’Unione Montana Valle Susa, i comuni di Avigliana, Caselette, e Sant’Ambrogio di Torino
chiedono pertanto alla Regione Piemonte di convocare una sua conferenza di servizi,
avvalendosi della facoltà presente nella legislazione VIA regionale.
Come sottolineato anche da Città Metropolitana di Torino, le motivazioni addotte per la
realizzazione dell’opera riguardano esigenze di traporto ferroviario (modello di esercizio)
stimate quasi vent’anni fa e che devono essere aggiornate all’attuale stato del servizio
ferroviario metropolitano, evolutosi in termini fortemente differenti da quanto indicato nel
progetto di RFI.
Sono anche altri i profili molto critici a preoccupare i territori come il consumo di suolo
estremamente rilevante (pari a circa 1,2 milioni di metri quadrati di cui più della metà
espropriati definitivamente) che va a discapito delle attività agricole locali. Inoltre gli enormi
Unione Montana Valle Susa – Via Carlo Trattenero 15 – 10053 – Bussoleno
Sito internet: www.unionemontanavallesusa.it
volumi di detriti di scavo e materiali da costruzione da movimentare, con centinaia di mezzi
di cantiere al giorno che interferiscono con la già critica viabilità di tutta la zona ovest, in
particolare nel centro di Avigliana.
Il rischio idrico del progetto è poi potenzialmente molto elevato. I forti consumi di acqua dei
cantieri rischiano di depauperare le falde o gli acquedotti locali. Inoltre RFI prevede di
riversare gli scarichi nei canali irrigui utilizzati dalle coltivazioni agricole della zona. L’effetto
più pesante è però sulle risorse di acqua potabile: 7 campi pozzi sono fortemente impattati dal
progetto, tra questi alcuni alimentano l’acquedotto di Torino. Smat ha già quantificato in 50
milioni di euro il costo per lo spostamento dei pozzi interferiti. RFI, inoltre, vorrebbe scavare
tra Rivoli e Avigliana 8 km di doppia galleria, con il rischio di compromissione permanente
del delicatissimo equilibrio delle acque dentro la Collina Morenica.
L’ipotesi di realizzazione della Avigliana-Orbassano ha un costo stimato di 3 miliardi di euro,
ma RFI ha dichiarato che gli stanziamenti statali ne coprono meno del 30%. Si tratta di fondi
pubblici che rischiano di restare congelati e sottratti al finanziamento di infrastrutture urgenti
per il trasporto pubblico locale, quale la Metropolitana di Torino (completamento cantieri
linea 1 in corso Francia e costruzione linea 2), mentre appare chiaro che a oggi la restante
parte dei finanziamenti non è individuata.
Si tratta di un aspetto tutt’altro da trascurare, posto che i vincoli urbanistici conseguenti
all’approvazione del progetto definitivo sarebbero, anche in assenza di risorse,
immediatamente esecutivi e vincolanti a tempo indeterminato limitando così le politiche
urbanistiche di iniziativa, non solo pubblica, ma anche privata, con un pericolo concreto di
paralisi sullo sviluppo strategico dei territori.
Unione Montana Valle Susa – Via Carlo Trattenero 15 – 10053 – Bussoleno
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