(AGENPARL) - Roma, 11 Febbraio 2026 - Ieri mattina a Roma, presso la Sala Caduti di Nassirya del Senato della Repubblica si è tenuta la Conferenza stampa “Screening cardio-nefro-metabolico: conoscere il rischio per agire tempestivamente”, promossa dalla Senatrice Elena Murelli, Intergruppo Parlamentare per le malattie cardio, cerebro e vascolari, in collaborazione con Meridiano Cardio, la piattaforma di TEHA sulle malattie cardiovascolari, sostenuta dal contributo non condizionante di Sanofi.
In tale occasione, l’Agenparl ha intervistato la Sen. Elena Murelli, componente della Commissione Affari sociali, sanità, lavoro pubblico e privato, previdenza sociale del Senato della Repubblica.
«A dicembre 2025 è stato approvato il nuovo Piano europeo sulle malattie cardiovascolari, un documento strategico che indica con chiarezza la direzione da seguire: rafforzare la prevenzione, potenziare la diagnosi precoce e strutturare programmi di screening efficaci, senza trascurare l’assistenza e la riabilitazione nei casi di eventi acuti come infarto o ictus.
Il Piano sarà ora oggetto di confronto in sede parlamentare europea e fornirà indirizzi al Consiglio, che a sua volta inviterà gli Stati membri a dotarsi di un proprio Piano nazionale sulle malattie cardiovascolari. Alcuni Paesi, come la Spagna, si sono già mossi in questa direzione. L’Italia, invece, non dispone ancora di un Piano nazionale dedicato.
Come Intergruppo parlamentare lo richiediamo da tempo. Con la presentazione dello screening nazionale cardio-nefro-metabolico abbiamo voluto ribadire con forza questa necessità. Le patologie cardiovascolari, il diabete e la malattia renale cronica sono strettamente correlate e richiedono un approccio integrato.
Per questo è urgente istituire un tavolo di lavoro e avviare l’adozione di un Piano nazionale che metta al centro uno screening strutturato e omogeneo sul territorio. Solo attraverso la prevenzione e la diagnosi precoce possiamo ridurre il rischio di eventi futuri e alleggerire il peso sanitario, sociale ed economico di queste patologie.»
