(AGENPARL) - Roma, 21 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Wed 21 January 2026 **Monni a Livorno: “Investiremo sull’ospedale, sull’integrazione e sulla
sanità territoriale”**
L’incontro con le primarie e i primari del nosocomio. La road map per i
prossimi anni
/Scritto da Walter Fortini, mercoledì 21 gennaio 2026 alle 15:03/
Vecchio e futuro nuovo ospedale, il cui progetto presto approderà alla
conferenza dei servizi, la sanità territoriale destinata ad irrobustirsi e
l’integrazione che dovrà necessariamente crescere: quella dell’ospedale
labronico con il territorio ma anche quella dell’ospedale – “che non
perderà nessuna della sue specialità” rassicura l’assessora Monni -,
con l’azienda ospedaliera universitaria di Pisa. “Perché è giusto – si
sofferma – che ogni ospedale continui a crescere ma senza replicare o
duplicare servizi, in modo da aumentare il livello di assistenza che
offriamo ai cittadini”.
Prosegue a Livorno il viaggio di confronto dell’assessora al diritto alla
salute e alle politiche sociali Monia Monni con le operatrici e gli
operatori della sanità regionale: un tour operativo e prima di tutto di
ascolto, pensato per mettere a fuoco le priorità dei prossimi cinque anni
e definire tutti assieme una road map del cambiamento epocale che
investirà la sanità regionale. Tappa la mattina all’ospedale di Livorno.
“Un edificio che ha cento anni e si vedono tutti – ammette Monni,
parlando con i giornalisti dopo l’incontro con primarie e primari della
struttura – ma un ospedale che intendiamo valorizzare e su cui
investiremo”. Un ospedale che assomiglia un po’ alla città che lo
ospita: un po’ stropicciata all’esterno, ma ricca di eccellenze appena la
scopri.
Nel lungo incontro si è parlato di case ed ospedali di comunità e di come
la sanità territoriale cambierà pelle anche agli ospedali. Si è parlato
naturalmente dei cantieri e dei lavori sul vecchio ospedale, del nuovo
monoblocco che dovrà nascere e dell’investimento importante che
l’accompagna: 280 milioni, oltre a 50 milioni di risorse aggiuntive della
Regione destinati all’ospedale e al territorio.
“Abbiamo parlato dell’alta specializzazione e dell’eccellenza che
caratteristica questo ospedale – spiega ancora ai giornalisti Monni – e
sono rimasta molto colpita dalla dicotomia che si registra fra la casa che
ospita questa famiglia di medici, che è un vecchio edificio malconcio, e
la qualità enorme che si trova dentro questa struttura, dove davvero il
personale lavora con una grande famiglia”.
“Siamo consapevoli delle carenze strutturali di questo ospedale –
prosegue l’assessora — Lavoreremo per poter migliorare le condizioni della
struttura compatibilmente con il destino diverso che investe le varie
parti, perché laddove sono previste demolizioni è impensabile investire
denari, mentre ovviamente lo faremo dove è strettamente necessario a
garantire la dignità di chi lavora e di chi viene curato all’interno di
questa struttura”.
I lavori al padiglione 24 del vecchio ospedale, riferisce la direttrice
della Asl Nord Ovest Maria Letizia Casani, saranno terminati entro fine
luglio 2027, mentre l’intervento di ristrutturazione con adeguamento
sismico sul padiglione 5 per marzo 2026.
“Continueremo a investire sul personale, sulla sua formazione e sui
macchinari che caratterizzano anche una dotazione tecnologica molto elevata
di questo ospedale – rassicura ancora Monni – E proveremo ad affrontare
insieme questo ponte che ci traghetterà verso il nuovo ospedale”.
“Sull’ospedale di Livorno – conclude Monni investiamo circa tre milioni
l’ano per aggiustare ciò che è aggiustabile. E’ chiaro che vogliamo
accelerare il percorso per la realizzazione del nuovo monoblocco”. Lo
studio della fattibilità tecnico-economica è ultimato ed è stato
elaborato insieme agli operatori e alle operatrici dell’ospedale. “La
nuova struttura – si sofferma Monni – deve nascere attorno alle loro
esigenze e alle loro conoscenze. Trasferiremo a breve questo progetto
all’interno della conferenza dei servizi, più o meno un paio di mesi, e
dopo la conferenza dei servizi passeremo il progetto nelle mani di Inail e
entreremo nella fase più operativa”.
“Dall’incontro di oggi – conferma la direttrice generale dell’Asl Toscana
nord ovest, Maria Letizia Casani – sono emersi problemi oggettivi, legati
in particolare ai limiti strutturali, ma anche un grande orgoglio per la
professionalità e la competenza che quotidianamente operano all’interno
dell’ospedale”. “Questo – prosegue – rappresenta un riconoscimento
importante per una struttura che esprime numerose specialistiche di secondo
livello e che, proprio per la sua complessità e peculiarità, va
considerata come una realtà diversa, un patrimonio da salvaguardare e
rafforzare in una fase delicata di transizione”.
“Accanto alle criticità – aggiunge – è doveroso guardare ai traguardi
già programmati. In questo percorso è significativo anche il sostegno
della Regione”.
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