(AGENPARL) - Roma, 13 Gennaio 2026 - (AGENPARL) – Tue 13 January 2026 (Acon) trieste, 13 gen – “Quello che sta emergendo tra San Vito
al Tagliamento, il Pordenonese e l’area di Udine ? una realt? che
alcuni preferiscono ignorare: nei nostri campi si lavora ancora
troppo spesso in condizioni di sfruttamento, con salari
irregolari, ricatti e una totale mancanza di tutele”. LO afferma
in una nota Serena Pellegrino, consigliera regionale di Alleanza
Verdi e Sinistra, con Riccardo Pasqualis, segretario SI di San
Vito al Tagliamento.
“Le Brigate del lavoro della Cgil – prosegue Pellegrino – stanno
facendo interventi preziosi perch? entrano direttamente nei
campi, parlano con le persone, fanno emergere problemi che
altrimenti resterebbero nascosti. Ma non possiamo accettare che,
in un territorio ricco come il nostro, siano solo i sindacati e
il volontariato a occuparsi di diritti e dignit?. Non siamo
davanti a episodi isolati, ma a un fenomeno strutturale”.
“Lo sfruttamento prolifera dove mancano controlli, alloggi
dignitosi, trasporti e servizi. Per questo chiediamo che a
livello regionale si apra un vero patto sociale tra aziende
agricole, enti locali, sindacati e servizi pubblici, per
garantire legalit? e condizioni di lavoro dignitose lungo tutta
la filiera. La legge 199 del 2016 contro il caporalato e lo
sfruttamento – rammenta la consigliera nella nota congiunta –
compie dieci anni ed ? una buona legge offre strumenti chiari:
responsabilit? per le imprese, tutele per chi denuncia, misure di
controllo e protezione sociale. Il vero problema oggi non ?
normativo, ma politico: quella legge non viene applicata fino in
fondo. Le Brigate del lavoro dimostrano quanto il lavoro agricolo
irregolare sia diffuso anche nei territori che si considerano
virtuosi, come la nostra Regione”.
“Serve un impegno condiviso tra istituzioni, imprese e parti
sociali per costruire una filiera agricola trasparente e giusta.
La legge 199/2016 offre gi? gli strumenti per farlo – rimarca
l’esponente di Avs -, ma vanno attuati con continuit? e
determinazione. Sostenere le Brigate del lavoro significa stare
dalla parte di chi raccoglie il cibo che arriva sulle nostre
tavole, e delle tante aziende agricole che rispettano le leggi,
ora per? tocca alle istituzioni, applicando davvero le leggi e
partecipando a quel patto sociale che pu? finalmente debellare il
caporalato anche nei nostri territori”.
ACON/COM/rcm
131225 GEN 26
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