(AGENPARL) - Roma, 3 Dicembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 03 December 2025 **A Villa Le Rose si inaugura una panchina rossa: giovedì 4, ore 13**
/Scritto da Chiara Bini, mercoledì 3 dicembre 2025 alle 18:13/
Una nuova panchina rossa, simbolo universale di rispetto, memoria e impegno
contro ogni forma di violenza di genere, sarà inaugurata domani, giovedì
4 dicembre, alle ore 13 a Villa delle Rose, in Via Cosimo il Vecchio a
Firenze.
Promossa dalla Regione Toscana nell’ambito de La Toscana delle Donne e da
Ispro, la panchina è stata realizzata con il contributo della Fondazione
Cassa di Risparmio di Firenze.
A inaugurarla saranno Cristina Manetti, assessora regionale alle pari
opportunità e ideatrice de La Toscana delle Donne e Simona Dei, direttrice
generale di Ispro, l’Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica
della Regione Toscana.
Sarà un momento di riflessione aperto alla cittadinanza, con la
partecipazione di istituzioni, professionisti della salute e rappresentanti
del mondo sociale e culturale.
Trending
- AZZARDO, QUARTINI (M5S): “NUMERI DRAMMATICI, GOVERNO FA CASSA SU PELLE DI CHI SOFFRE
- [Comunicato da Città Metropolitana di Genova] SCUOLA, CITTÀ METROPOLITANA INCONTRA GLI STUDENTI: «ASCOLTO E DIALOGO PER AFFRONTARE INSIEME LE CRITICITÀ»
- Forte di Bard: Aperte le adesioni a Meteolab e Climalab 2026
- «Guerra profonda», il booktour di Arturo di Corinto fa tappa a Viterbo e Roma
- Bando per l’assegnazione di contributi a sostegno delle locazioni 2026, pubblicata la graduatoria definitiva
- Contributi allo sport, il Dipartimento risponde ad Agenparl: accesso parziale e stop ai dati su revoche e recuperi
- Copasir, audizione Zappia, Presidente Ispi – Mercoledì alle 14.45
- Agenzia nr. 1783 – Sanità, Scianaro (FdI): “I sistemi informatici continuano a creare disservizi e disagi. Ora basta, servono soluzioni
- Cassano All’Ionio, il Consiglio comunale torna a riunirsi il 20 ottobre: all’ordine del giorno bilancio, revisori dei conti, ambiente e servizi
- ERICSSON, PIRONDINI-APPENDINO (M5S): A ASSEMBLEA LAVORATORI: LICENZIAMENTI INACCETTABILI