(AGENPARL) - Roma, 26 Novembre 2025 - (AGENPARL) – Wed 26 November 2025 Comunicato stampa
GIUSTIZIA, GRECO (CNF): RIFORMA PER SUPERARE AVVOCATO “SOLISTA”, INDIPENDENZA È GARANZIA PER I CITTADINI
“Se la separazione delle carriere mettesse a rischio l’autonomia e l’indipendenza della magistratura gli avvocati sarebbero i primi ad opporsi ma questo pericolo non esiste”
Roma, 26 novembre 2025 – “Riaffermare il ruolo costituzionale dell’avvocatura attraverso la tutela dell’autonomia e, al contempo, spingere verso un radicale cambio di paradigma organizzativo che superi la figura del professionista isolato”. Sono questi i due pilastri del disegno di legge delega per la riforma dell’ordinamento forense illustrati oggi dal Presidente del Consiglio Nazionale Forense (CNF), Francesco Greco, in audizione presso la Commissione Giustizia della Camera dei deputati.
Il testo della riforma, ha ricordato Greco, è frutto di un lavoro unitario “senza precedenti”, elaborato da un tavolo tecnico composto da Cassa Forense, OCF, gli Ordini degli avvocati dei 26 distretti della Corte d’appello, Unioni regionali forensi e tutte le associazioni maggiormente rappresentative, “senza che vi sia mai stato un voto contrario sui singoli articoli”. Il vertice del CNF ha tracciato la rotta per un’avvocatura “proiettata al futuro”, partendo da un’analisi critica dell’attuale assetto del mercato legale.
“Oggi il 90-95 per cento degli avvocati ha un’organizzazione che non è votata alla collaborazione professionale o interprofessionale”, ha spiegato Greco, sottolineando come uno degli obiettivi primari della riforma sia “ammodernare i principi che governano l’attività” per favorire le aggregazioni. La riforma mira, dunque, a “stimolare la crescita delle associazioni professionali e delle società tra avvocati”, superando la storica polverizzazione degli studi legali italiani per rispondere alle nuove sfide del mercato.
Sul fronte dei principi, Greco ha legato il tema dell’ordinamento forense al più ampio dibattito sulla giustizia e sulla separazione delle carriere, chiarendo che l’indipendenza dell’avvocato è speculare a quella del giudice. “A chi teme che la separazione delle carriere possa mettere a rischio l’autonomia e l’indipendenza della magistratura – ha affermato il Presidente del CNF – dico che se ciò avvenisse gli avvocati sarebbero i primi ad opporsi ma questo pericolo non esiste”.
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