(AGENPARL) - Roma, 23 Settembre 2025 - (AGENPARL) – Tue 23 September 2025 INFORMAZIONE ISTITUZIONALE
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Ufficio Stampa
TS 23/9/2025
INAUGURATA LA MOSTRA “IL PALAZZO MUNICIPALE DI
Questa mattina nella Sala Comunale d’arte di piazza Unità, alla presenza
dell’assessore alle Politiche del Territorio, Michele Babuder, del Presidente del
Consiglio Comunale, Francesco Di Paola Panteca e di Adelio Paladini e Gianfranco
Paliaga che lavorano presso l’Archivio tecnico disegni del Comune di Trieste, si è
svolta l’inaugurazione della mostra realizzata in occasione dei 150 anni del Palazzo
Municipale di Trieste.
“Ho il piacere di porgere il benvenuto a questa mostra, anche a nome del Sindaco,
oggi assente per impegni istituzionali, ringrazio il Presidente del Consiglio Comunale,
qui presente in rappresentanza di tutto il Consiglio – ha esordito Michele Babuder -.
Vorrei in particolare presentarvi coloro che hanno realizzato questa mostra dedicata
alla nostra Casa Comunale: Gianfranco Paliaga e Adelio Paladin, che lavorano presso
l’Archivio Tecnico Disegni del Comune di Trieste, struttura che afferisce
all’Assessorato di cui ho la responsabilità”.
“A loro rivolgo un sentito ringraziamento. Mi piace definirli i curatori di uno
scrigno, perché è proprio questo ciò che custodiscono: un patrimonio prezioso che
racconta, attraverso i disegni tecnici, lo sviluppo urbanistico e architettonico della
nostra città. Spesso abbiamo organizzato visite guidate nell’archivio situato nel retro
di questo palazzo, per scoprire le origini architettoniche di Trieste, un tema che
affascina non solo studiosi e appassionati, ma anche i turisti, i quali – forse
inconsapevolmente – contribuiscono anch’essi a conservare e valorizzare il bello della
nostra città”, ha continuato Babuder.
“In questa occasione, Gianfranco Paliaga e Adelio Paladin si sono impegnati con
passione per dare lustro a questo anniversario importante, i 150 anni della nostra
Casa Comunale, attraverso una mostra che si articola in due filoni principali: il
Palazzo Municipale e la Piazza dell’Unità. Due luoghi simbolo, due cuori pulsanti della
nostra identità cittadina- ha concluso Babuder – raccontati attraverso materiali
d’archivio che ci fanno riscoprire – con occhi nuovi – il valore del passato e
l’evoluzione della nostra storia urbanistica.”.
“Questo edificio, la nostra Casa Comunale, compie 150 anni, ed è giusto – anzi
doveroso – mettere a disposizione della cittadinanza la conoscenza che custodiamo.
Perché attraverso la conoscenza possiamo comprendere meglio il nostro passato e,
proprio grazie a questo, costruire un futuro migliore.
Viviamo in un tempo in cui, purtroppo, le Istituzioni vengono talvolta percepite
con distanza o diffidenza, e il rispetto verso di esse sembra affievolirsi. Ma è proprio
in occasioni come questa che possiamo riaffermare il valore dell’istituzione, facendo
capire soprattutto ai più giovani che l’Istituzione lavora per la Comunità, e che è
formata da persone che ogni giorno si impegnano per il bene comune. In questo
spirito, Gianfranco Paliaga e Adelio Paladin – che ringrazio sinceramente – hanno
curato e illustrato questa mostra con grande competenza e passione. Il loro lavoro ci
permette di riscoprire non solo la storia di questo edificio, ma anche quella della
nostra città”, ha dichiarato il presidente del Consiglio Comunale, Francesco Di Paola
Panteca.
Dopo il successo della mostra curata lo scorso anno in occasione dei 130 anni del
Palazzo delle Poste e Telegrafi, l’Archivio Tecnico Disegni del Comune di Trieste –
Servizio Pianificazione Territoriale propone un nuovo e ambizioso progetto
dedicato a un edificio particolarmente caro alla cittadinanza: il Palazzo Municipale
del Comune di Trieste, che proprio quest’anno celebra i 150 anni dalla sua
costruzione.
I protagonisti saranno, come da tradizione, gli elaborati conservati presso
l’Archivio Tecnico Disegni, che, accompagnati da documenti e fotografie provenienti
da archivi comunali e privati, raccontano il percorso concettuale e urbanistico della
piazza in relazione alla costruzione del nuovo Palazzo Municipale.
Il periodo temporale scelto dal curatore Gianfranco Paliaga (Archivio tecnico
disegni) è ben definito e compreso fra le prime ipotesi sull’assetto della piazza degli
inizi del XIX secolo, frutto di una meticolosa ricerca con selezione di diverso materiale
inedito o poco conosciuto sull’argomento, e la completa ristrutturazione del Palazzo
da parte dell’architetto triestino Giuseppe Bruni (1875-76).
Particolare attenzione viene indirizzata agli ultimi anni che vedranno una decisa
modifica nell’assetto spaziale dell’area con l’interramento del Mandracchio (1863), la
demolizione della quattrocentesca chiesa di San Pietro (1871), la costruzione del
palazzo Modello (1872) e la sofferta demolizione della Locanda grande con la
creazione dell’Hotel Garni (1873).
In questo contesto prende forma il progetto definitivo del Palazzo Municipale —
all’epoca sede del Magistrato Civico — che, nonostante l’ironia tutta triestina lo abbia
soprannominato “palazzo cheba” (ossia “gabbia”), rappresenta la chiave
architettonica della nuova Piazza Grande in costruzione.
Un vero gioiello, inaugurato pubblicamente il 28 settembre 1875, che darà
ragione al suo progettista, il quale lo aveva concepito come la corona di una piazza
unica e ininterrotta affacciata sul mare, e come un vero e proprio “sipario” d’ingresso
alla porzione più storica della città.
Lo studio, oltre alla bibliografia sull’argomento, segue le fonti originarie dei
verbali del Consiglio comunale, i documenti e le fotografie dell’epoca conservati
presso l’Archivio Generale, l’Archivio Diplomatico, i Civici Musei, la Fototeca dei civici
musei di storia ed arte e il Gabinetto fotografico nazionale mostrando, in molti casi
per la prima volta alla cittadinanza, le ipotesi progettuali che si sono susseguite sia in
ordine alla rimodulazione della piazza che del Palazzo Municipale.
Il percorso costruttivo/cantieristico dell’edificio e alcuni focus specifici, ricostruiti
assieme al geom. Adelio Paladini (Archivio tecnico disegni), aiuteranno i visitatori a
scoprire particolari ancora sconosciuti sull’argomento e a riscoprire singoli tesori del
nostro passato come gli automi (i famosi Mikez e Jakez), le tedofore, l’orologio, la
campana e la Sala del Consiglio.
La mostra sarà possibile visitarla in anteprima oggi, 23 e domani, 24
settembre, con il seguente orario dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 17:00 alle 20:00.
Ingresso gratuito.
Successivamente dal 28 settembre al 20 ottobre 2025 con il medesimo orario di
apertura.
All’ingresso sarà disponibile per i visitatori un breve abstract della mostra in
italiano ed inglese nonché una cartolina commemorativa dell’evento con annullo
dedicato.
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