(AGENPARL) - Roma, 7 Marzo 2025 - (AGENPARL) – ven 07 marzo 2025 **Certificazione parità di genere, da Toscana 400mila euro per aiutare le
imprese a formarsi**
/Scritto da Antonio Cannata, venerdì 7 marzo 2025 alle 11:44/
La Regione Toscana a sostegno delle imprese che puntano alla certificazione
della parità di genere.
E’ aperto da pochi giorni il bando regionale che eroga contributi diretti
per la realizzazione di attività formative propedeutiche alla richiesta
delle imprese della prassi UNI/PdR 125:2022, ovvero la prassi di
riferimento che prevede l’adozione da parte delle organizzazioni di un
insieme di indicatori inerenti le politiche per la parità.
Le risorse complessive ammontano a circa 401 mila euro, di cui 201 mila
provenienti dal “Fondo per le attività di formazione propedeutiche
all’ottenimento della certificazione della parità di genere”, e i
restanti a valere sul PR FSE+ Toscana 2021-2027.
“Come Regione Toscana – spiega l’assessora alla formazione professionale,
al lavoro e alle pari opportunità Alessandra Nardini – abbiamo
implementato, in questa legislatura, il nostro impegno nel costruire una
società che rispetti i diritti di ogni persona, una società davvero
paritaria e crediamo dunque utile e necessario, proprio a tal fine,
promuovere il sistema nazionale di certificazione della parità di genere,
che costituisce uno strumento prezioso per incentivare nel mondo delle
imprese l’adozione di policy adeguate a ridurre il divario di genere nel
mondo del lavoro, favorendo occupazione femminile e opportunità di
crescita in azienda, parità salariale a parità di mansioni, tutela della
maternità e contrasto alle molestie sul luogo di lavoro”.
I progetti potranno essere presentati dalle agenzie formative, che avranno
l’obbligo di indicare al momento della domanda le imprese (anche
cooperative e associazioni) che intendono conseguire la certificazione
della parità di genere sulla base dei parametri definiti dal Decreto 29
aprile 2022 del Ministro per le Pari Opportunità e la Famiglia.
Le imprese destinatarie dovranno essere attive o ed avere la sede
interessata alla formazione sul territorio toscano.
Beneficiarie e beneficiari delle azioni sono lavoratrici e lavoratori
occupati (anche in qualità di socia o socio di cooperativa), titolari e/o
amministratrici e amministratori dell’impresa, familiari coadiuvanti ovvero
chi collabora con il titolare di impresa senza avere un rapporto di lavoro
regolato da un contratto.
Le azioni formative sono rivolte in primis al personale aziendale che si
occupa di risorse umane, tra cui le/i responsabili Risorse Umane e le/i
manager che si occupano di parità di genere, nonché agli uffici
amministrativi che materialmente dovranno presidiare il processo per
l’ottenimento della certificazione. Ma “auspichiamo – aggiunge Nardini –
che le azioni formative siano estese, soprattutto per quanto riguarda i
temi di interesse generale, a tutto il personale occupato con particolare
riferimento alle e ai componenti della Rappresentanza Sindacale Unitaria e
Rappresentanza Sindacale Aziendale (RSA/RSU) in modo da dare più forza
alla diffusione della cultura di genere nei luoghi di lavoro”.
L’avviso resterà aperto fino alle 12 del 31 gennaio 2026, salvo chiusura
anticipata per esaurimento delle risorse disponibili.
I progetti potranno ricevere un finanziamento compreso tra 10mila e 150mila
euro circa, e dovranno concludersi entro 9 mesi dalla data di avvio.
La durata totale del percorso formativo, che dovrà svolgersi in orario di
lavoro, non dovrà essere superiore a 30 ore per ciascun/a partecipante.
Qualora il progetto sia articolato in più attività formative, ciascuna
attività dovrà avere durata di almeno 4 ore e potrà essere rivolta ad un
massimo di 20 allieve/i. Possono essere previste più edizioni della stessa
attività per allieve/i diverse/i.
Al termine delle attività di formazione verrà rilasciato attestato di
frequenza.
Info:
https://phplist.servizi.tix.it/rt-ToscanaNotizie/lt.php?tid=hwXobhYvRzqFjsk7FYh3/UD7mQ9bKoxPj0N6RyMb3+PReaX0w/D9Pbjfeig/QH/E
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