(AGENPARL) - Roma, 28 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – ven 28 febbraio 2025 Chiuso il bando per la diversificazione delle aziende agricole: boom di
richieste
Scritto da Redazione, venerdì 28 febbraio 2025
Sono state 712 le domande presentate per il bando “Investimenti nelle
aziende agricole per la diversificazione in attività non agricole” che
si è chiuso oggi con un grande successo.
Dalle fattorie didattiche all’enoturismo o all’oleoturismo, sono solo
alcune delle attività extra-agricole che si potranno svolgere nelle
aziende agricole e che erano le protagoniste del bando inserito nell’ambito
del Complemento per lo Sviluppo Rurale (CSR) FEASR 2023-2027 per l’anno
2024.
Il bando è correlato a due obiettivi specifici:
– migliorare l’orientamento al mercato e aumentare la competitività
dell’azienda agricola nel breve e nel lungo periodo, anche attraverso una
maggiore attenzione alla ricerca, alla tecnologia e alla digitalizzazione;
– promuovere l’occupazione, la crescita, la parità di genere, inclusa la
partecipazione delle donne all’agricoltura, l’inclusione sociale e lo
sviluppo locale nelle zone rurali, compresa la bioeconomia circolare e la
selvicoltura sostenibile.
“Ci auguravamo che molte fossero le adesioni al bando perche’ dietro al
concetto ‘diversificazione’ delle aziende agricole – ha detto la
vicepresidente e assessora all’agroalimentare Stefania Saccardi – si cela
una miriade di iniziative, segnale di nuove strategie aziendali, soluzioni
imprenditoriali che nascono per dare risposte al territorio e alle
particolari esigenze di consumatori e utenti. Sono nuove forme a cui
sentivamo di avere il dovere di dare attenzione e sostegno. Il successo
riscontrato nella nostra proposta è un segnale di grande vitalità
dell’ecosistema toscana e fiducia nella istituzione: sosteremo le strategie
imprenditoriali che si evolvono, le complesse interrelazioni tra le diverse
funzioni e quelle forme innovative che garantiscono lo sviluppo delle
aziende agricole diversificate anche nelle aree più svantaggiate”.
La concessione del sostegno agli investimenti prevede che l’azienda
agricola realizzi attività agricole come: l’ospitalità, compresa quella
in spazi aperti, somministrazione pasti, degustazione e organizzazione di
eventi promozionali all’agricoltura sociale; attività educative/didattiche
(fattorie didattiche); attività di trasformazione di prodotti agricoli e
la loro lavorazione e commercializzazione in punti vendita aziendali;
attività turistico ricreative e attività legate alle tradizioni rurali e
alla valorizzazione delle risorse naturali e paesaggistiche compreso
enoturismo e oleoturismo.
L’entità del sostegno è pari al 50% per tutti gli investimenti
ammissibili con una maggiorazione del 10% per gli investimenti in zona
montana individuata ai sensi del comma 1 lett. A) dell’art.32 del Reg.(UE)
n.1305/2013.
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