(AGENPARL) - Roma, 25 Febbraio 2025 - (AGENPARL) – mar 25 febbraio 2025 **Legalità e rispetto, Carabinieri e Regione al fianco dei giovani contro
il bullismo**
/Scritto da Sara Ghilardi, martedì 25 febbraio 2025 alle 15:51/
“Legalità e rispetto, costruiamo un futuro senza violenza” è il tema
della mattinata di approfondimento al Teatro la Compagnia di Firenze, che
ha visto protagonisti 350 studentesse e studenti degli istituti superiori
della Toscana, insieme alle allieve e agli allievi della Scuola Marescialli
e Brigadieri Felice Maritano di Firenze e ad una rappresentanza della
Scuola Militare Aronautica Giulio Dohuet.
L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra la Legione Carabinieri Toscana
e la Regione, ha visto la partecipazione dell’Ufficio scolastico regionale
ed ha costituito un significativo momento di riflessione sui temi del
bullismo e del cyberbullismo a fronte di dati recenti e di episodi di
cronaca, che anche a livello regionale e locale restano fonte di
preoccupazione.
Una collaborazione stretta tra Istituzione che nasce dalla convinzione che
la cultura e la consapevolezza sono il punto di partenza fondamentale per
riuscire a combattere tali fenomeni.
“In Toscana sono avvenuti anche di recente degli episodi molto gravi,
penso al caso tragico di Maati a Campi Bisenzio”, ha detto il presidente
della Regione Eugenio Giani. “Quelli legati al bullismo e al
cyberbullismo sono fenomeni che destano molta preoccupazione per le nuove
generazioni Ecco quindi la necessità di parlare di rispetto e di
legalità. Il rispetto è indispensabile per i giovani per costruire la
comunità del futuro, fondata su valori e su princìpi che mettano al
centro la persona umana. Allo stesso modo la legalità è un principio
anch’esso fondamentale, sul quale si misura la cività di un popolo.
Ringrazio l’Arma dei Carabinieri per questa collaborazione e per la
disponibilità nei confronti dei giovani delle scuole toscane”.
“C’è bisogno di acquistare consapevolezza – ha sottolineato il Generale
Lorenzo Falferi, comandante della Legione Carabinieri Toscana – che quello
che spesso si vede sui social e che a volte ci propone come ‘normale’ il
linguaggio violento e l’aggressività costituisce invece un’eccezione, cui
bisogna opporsi con forza. Dobbiamo cercare di stimolare nei giovani la
capacità di andare contro a certe dinamiche, valorizzare se stessi
diventando non semplicemente parte di un gruppo, ma essere protagonisti
all’interno di quel gruppo, per scardinare il linguaggio di violenza e di
prevaricazione nei confronti degli altri. E’ il rispetto che nasce
dall’empatia, dalla capacità di vedersi nell’altro e di capire quanta
sofferenza una persona possa vivere quando è vittima di violenza, non solo
fisica ma anche psicologica e verbale.”
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