(AGENPARL) - Roma, 15 Dicembre 2024 - (AGENPARL) – dom 15 dicembre 2024 Comunicato stampa
Eseguiti presso la sala ibrida dell’Ospedale Civile di Baggiovara i primi interventi di impianto di protesi valvolare aortica trans-catetere (TAVI)
Le procedure sono state eseguite nell’ambito dello studio clinico multicentrico “TRACS” che prevede l’esecuzione di tali procedure anche in centri senza cardiochirurgia in sede
Modena, domenica 14 dicembre 2024 – Nel mese di novembre sono state eseguite le prime due sedute (4 Pazienti trattati) di impianto di protesi valvolare aortica trans-catetere presso l’Ospedale Civile di Baggiovara per il trattamento della stenosi valvolare aortica. Si tratta dele prime procedure svolte nell’ambito dello Studio TRACS, supportato dal Ministero della Salute nell’ambito del bando “Ricerca Finalizzata 2021” e che coinvolge le Cardiologie dell’azienda USL di Bologna, dell’Azienda USL di Reggio Emilia e dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Ferrara. Lo studio si propone di valutare se alcuni pazienti ad alto rischio cardiochirurgico ma con indica-zione a TAVI possano eseguire tale intervento anche in centri senza cardiochirurgia, con l’obiettivo di rendere più fruibile questa procedura.
Le procedure sono state eseguite con successo presso la Sala Operatoria Ibrida dell’Ospedale Civile di Baggiovara dal team della Cardiologia diretta dal dott. Stefano Tondi (in particolare dagli emodinamisti dott. Paolo Magnavacchi e dott. Daniele Iaccarino) in collaborazione con l’equipe della Chirurgia Vascolare diretta dal prof. Roberto Silingardi e con l’equipe di Anestesia e rianimazione diretta dalla dott.ssa Lesley De Pietri (in particolare dr.ssa Lucilla Bavutti e dr. Simone Sculli). Con loro il personale infermieristico e tecnici di radiologia del Blocco Operatorio.
“Tale patologia degenerativa – spiega il dott. Paolo Magnavacchi, responsabile dell’Emodinamica di Baggiovara – se non trattata adeguatamente al momento della diagnosi e comparsa dei sintomi, causa un rapido deterioramento delle condizioni generali con insorgenza di scompenso cardiaco e infine morte. Il trattamento può avvenire per via chirurgica tradizionale (intervento di sostituzione valvolare aortica) o per via percutanea, tramite l’impianto trans-catetere di valvola aortica (TAVI). Quest’ultima procedura consente il trattamento della stenosi valvolare aortica mediante un approccio mini-invasivo differente dalla cardiochirurgia tradizionale, utilizzando un catetere introdotto nell’arteria femorale, lungo l’aorta addominale e toracica fino a raggiungere la valvola aortica nativa, ove viene impiantata una nuova valvola. Questa procedura, inizialmente prevista solo per i pazienti giudicati inoperabili dal cardiochirurgo, negli ultimi anni ha raccolto evidenze scientifiche sempre più solide al punto che ad oggi è raccomandata in prima scelta nei pazienti con più di 75 anni”.
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